giovedì 11 novembre 2010

Senza Uruguay non si va da nessuna parte

Chissà quando lo capirà anche Malesani. Anche ieri, in una partita dominata dal Genoa in cui solo Viviano ha evitato la goleada, le uniche occasioni sono arrivate dalla coppia Gimenez-Ramirez. In particolare una splendida triangolazione ha fornito a Di Vaio un pallone comodo comodo spedito inopinatamente fuori dimostrando che il numero di partite ravvicinate e il ruolo di ala stancano eccessivamente il capitano. E anche Buscè è apparso cotto dopo una partita generosissima contro il Lecce. Domenica arriva il Brescia, partita imprescindibile contro una squadra in forma, e grazie a Malesani questi due giocatori ci arriveranno stanchi e poco lucidi. Vorrei lanciare una provocazione. A Genova si sapeva che sarebbe stata dura non perdere e quindi perchè non schierare un tridente Meggiorini-Gimenez-Ramirez o addirittura vedere di nuovo all'opera Paponi e far riposare i più anziani per inserirli solo in caso di effettive possibilità di vittoria. Malesani predica realismo nei giudizi ma è il primo a non applicare lo stesso metro in quanto non si possono pretendere da due giocatori ultratrentenni tre partite di grande livello in una settimana. Anche il Real Madrid farebbe del turnover ma il Bologna al massimo riesce a proporre una linea di centrocampo ridicola con due belle statuine di nome Radovanovic e Ekdal a non fare niente e il povero Perez a correre e combattere per tre. Se Khrin si dimostrasse mentalmente più pronto delle altre due giovani promesse sarebbe il caso di promuoverlo in fretta titolare. In caso contrario allora potrebbe essere il caso di fare una telefonata all'agente di Maresca, attualmente svincolato. La classifica ora si fa di nuovo preoccupante anche alla luce della assurda vittoria del Cesena e la prossima partita sarà ancora più delicata di quella di sabato scorso. Perchè se il Lecce si sapeva che sarebbe stata una squadra modesta, il Brescia invece ha ottimi giocatori in tutti i reparti (Zebina, Diamanti e Caracciolo) e sta attraversando un buon momento di forma. Attualmente i lombardi vengono al Dall'Ara da favoriti, si spera che Malesani faccia qualcosa per ribaltare il pronostico.

mercoledì 10 novembre 2010

PROBABILI FORMAZIONI

GENOA 4-4-2

Eduardo

Rafinha
Kaladze
Ranocchia
Criscito

Rossi
Milanetto
Veloso
Mesto

Toni
Rudolf

Scarpi, Moretti, Dainelli, Tomovic, Zuculini, Kharja, Destro


BOLOGNA 4-3-3

Viviano

Garics
Britos
Moras
Rubin

Casarini
Ekdal
Mudingayi

Buscè
Meggiorini
Di Vaio

Lupatelli, Portanova, Cherubin, Perez, Mutarelli, Ramirez, Gimenez

lunedì 8 novembre 2010

PAGELLE BOLOGNA-LECCE

Viviano 6 praticamente inoperoso eccezion fatta per un bell'intervento in avvio di ripresa. Bel gesto quando porta Gimenez a prendere l'applauso dello stadio.

Garics 6 sembra finalmente aver trovato una condizione accettabile che gli consente di difendere e spingere con continuità, sarebbe ora.

Portanova 6 non ha molti problemi contro Corvia ma la brutta botta rimediata al naso potrebbe fargli saltare la partita di mercoledì.

Britos 5,5 avversari modesti che non gli fanno fare brutta figura ma non sembra mai particolarmente reattivo. Toni sarà una brutta bestia.

Rubin 5,5 torna titolare sulla fascia sinistra ma non dimostra la voglia che ci si aspetterebbe da lui quando invece servivano più inserimenti.

Della Rocca 7 uno dei protagonisti di giornata con una prestazione in continua crescita che fa decisamente ben sperare per il futuro.

Perez 6 non è al meglio della condizione ma stringe i denti e non si risparmia mai almeno per un'ora. Speriamo che si riprenda del tutto.

Radovanovic 5 ancora una volta non riesce a dimostrare niente e avanza sempre più il sospetto che non sia un giocatore da Serie A.

Buscè 6,5 inesauribile motore di gioco e cross sulla fascia destra che se ne frega dei quasi 35 anni sul groppone.

Di Vaio 7 prima impreciso e irritante poi trova il gol e si sblocca dando anche l'assist a Gimenez: adesso però deve trovare continuità.

Meggiorini 6 beccato dal pubblico in modo ingeneroso nonostante la prova di grande sacrificio che lo porta sempre affaticato in area avversaria e quindi poco lucido.

Ramirez 6,5 il gioiello uruguaiano non ha paura di fare la giocata difficile o di tirare in porta, ha tutto per essere un campione.

Casarini 6 fa sicuramente meglio di Radovanovic ma non è nè regista nè incontrista e sembra destinato presto alla tribuna.

Gimenez 7 tocca pochi palloni ma si avventa con rabbia sul cross di Di Vaio dimostrando finalmente istinto da goleador.

Malesani 6 complici gli infortuni, manda anche questa volta in campo una squadra troppo operaia ma poi indovina i cambi.

Non si poteva non vincere

Senza quei due gol in un minuto probabilmente lo stadio si sarebbe riempito di fischi e Porcedda avrebbe preso provvedimenti drastici perchè il Lecce non meritava nulla essendosi dimostrato una squadra già pronta per tornare da dove è venuta. Il Bologna infatti ha sicuramente fatto la partita ma purtroppo non ha mai dato l'impressione di poterla chiudere almeno fino all'uno due vincente firmato Di Vaio-Gimenez. Di Vaio infatti è stato ancora una volta nervoso, impreciso e irritante per più di un'ora di gioco dimostrando quanto la mancanza di gol faccia sentire il suo peso anche sui campioni più navigati. Per fortuna Malesani però ha capito che lo sforzo e la generosità non potevano bastare e ha gettato nella mischia gli unici uomini di fantasia che ha in rosa. Ramirez e Gimenez infatti hanno cambiato il volto della partita rendendosi più pericolosi in venti minuti di quanto non lo sia stata la squadra nell'arco dell'intera gara. Ramirez a dire il vero è quello che ha destato più impressione per la sfacciataggine con cui ha cercato subito il gol e la qualità nello smistare palloni per i compagni, ma Gimenez finalmente è sembrato aggredire la partita con determinazione con l'unico scopo di buttare la palla in rete. Non sarà probabilmente possibile vedere in campo dal primo minuto un tridente formato da Di Vaio e i due uruguaiani ma adesso Malesani sa a chi affidarsi per sbloccare le partite. Un'altra bella sorpresa che merita spazio è la prestazione stupenda di Della Rocca. Questo ragazzo che ha giocato l'ultimo girone di ritorno nel Perugia in Lega Pro sembrava destinato all'ennesimo prestito ma invece è rimasto in rossoblu e si sta giocando alla grande l'occasione di dimostrare di poter dare qualcosa al Bologna. Il centrocampo è il reparto numericamente più ricco ma Della Rocca ha mostrato di abbinare qualità e quantità sapendo anche rischiare qualcosa per mettersi in mostra e dare una mano alla squadra. Non dovrà farsi scoraggiare quando tornerà in panchina perchè anche lui avrà il suo ruolo nella stagione rossoblu avendo probabilmente scavalcato Casarini e Mutarelli nelle gerarchie interne.

sabato 6 novembre 2010

PROBABILI FORMAZIONI

BOLOGNA 4-3-3

Viviano

Garics
Portanova
Britos
Cherubin

Perez
Ekdal
Radovanovic

Buscè
Di Vaio
Meggiorini

Lupatelli, Moras, Rubin, Della Rocca, Casarini, Ramirez, Gimenez


LECCE 4-3-2-1

Rosati

Vives
Gustavo
Giuliatto
Mesbah

Munari
Giacomazzi
Grossmuller

Piatti
Di Michele

Corvia

Benassi, Sini, Rispoli, Bertolacci, Coppola, Jeda, Ofere

martedì 2 novembre 2010

PAGELLE CAGLIARI - BOLOGNA

Viviano 7,5 di fronte all'insistenza degli attacchi avversari deve cedere ma è l'unico vero superstite che dimostra di essere un vero campione: senza di lui il passivo sarebbe almeno doppio.

Garics 6 per la prima volta da settimane torna a fare il terzino vero e proprio cercando anche l'affondo offensivo contro avversari scarsi. Da solo però non può fare molto.

Portanova 5,5 paga soprattutto colpe non sue trovandosi a difendere praticamente da solo ma comunque sembra meno convinto e grintoso che in precedenza.

Britos 5 si continua a insistere su questo ragazzo che dimostra limiti evidenti e non sembra migliorare mai. Ormai sembra una gara persa ma la colpa è più del tecnico che sua.

Cherubin 5 la fascia non è il suo territorio e paga la stanchezza dopo due buone prove settimanali, forse sarebbe meglio riportarlo centrale magari al posto di Britos.

Radovanovic 4,5 sarebbe il regista della squadra ma non si nota mai la sua presenza in campo e questo può significare mancanza di personalità o di capacità. Al tecnico la scelta.

Perez 6 deve capire che gli arbitri in Italia sono molto più severi ed evitare di farsi sempre ammonire ma è un leone nel secondo tempo, l'unico che ci prova sempre e rincorre gli avversari.

Mudingayi 5,5 meno reattivo del solito e non trova mai un compagno a cui affidare la ripartenza dell'azione. Sfortunato nell'infortunio che speriamo non sia grave.

Paponi 5 l'entusiamo e la corsa ci sono ma non ci si inventa ali e quindi non può fare più di tanto. Se è un attaccante deve stare vicino alla porta a cercare il gol.

Buscè 5 forse la condizione fisica è ancora precaria dal momento che è rientrato subito titolare dopo l'infortunio, ancora non è tornato quello dello scorso anno.

Di Vaio 4 sbaglia la più facile delle occasioni, perde un pallone straordinario regalato da Perez, si dedica a leziosismi irritanti. Sarebbe stato più utile a casa sua sul divano.

Ekdal 5 il giovane svedese non è più un novello del nostro campionato e quindi quando è chiamato in causa deve svegliarsi e mostrare personalità e convinzione.

Gimenez 6 quando entra a gara iniziata riesce sempre a far saltare gli schemi ma questa volta si trova attorno una squadra che non gira e non può farcela a vincere una partita da solo.

Meggiorini 6 anche lui sembra vivo e voglioso di giocare, qualità rare per il Bologna visto a Cagliari, ma dovrebbe essere schierato in attacco e non come ala.

Malesani 4 gli uomini della fascia sinistra sono completamente sbagliati e tutta la squadra scende in campo con l'atteggiamento e la mentalità sbagliate. La colpa è solo sua.

Questo Bologna è imbarazzante

Tutti pensavano che non sarebbe mai stato possibile vedere qualcosa di peggio rispetto alla prestazione di Palermo ma invece Malesani e i suoi ragazzi sono riusciti nell'impresa. A Cagliari è andata in campo una squadra priva di convinzione e coraggio, con giocatori inutilmente schierati fuori ruolo e che ha messo in imbarazzo per tutto il primo tempo tutti coloro che avrebbero voluto vedere una partita di calcio. Le uniche palle arrivate nella metà campo d'attacco sono infatti state quelle dei lunghi rilanci di un esasperato Viviano che a fine garà non ha nascosto la sua rabbia per vedere una squadra che non cerca mai di attaccare. E quando lo fa finisce per subire. Se poi pensiamo che quelle poche occasioni favorevoli sono state sprecate da Di Vaio per sufficienza e mancanza di concentrazione il quadro è completo e nessuno può biasimare Porcedda se a fine gara si è dichiarato molto incazzato. Malesani sembrà essere rimasto sconvolto dalla trasferta di Palermo al punto da schierare sempre una squadra che punta a difendere lo 0 a 0: ne è dimostrazione l'aver schierato ancora Cherubin terzino costringendo un giocatore che fino a dieci giorni fa stava in tribuna alla terza gara in una settimana nonostante la disponibilità di Rubin. Inoltre dopo otto partite di gestione Malesani non si è mai vista una formazione tipo e questo significa che sono ancora in corso degli esperimenti che però non si possono più portare avanti di fronte a un ultimo posto in classifica. Questa settimana dovrà cambiare qualcosa perchè la pazienza del presidente e dei tifosi è ormai finita e lasciare anche solo un punto al ridicolo Lecce che sabato verrà al Dall'Ara sarebbe la classica goccia che farebbe traboccare il vaso.