sabato 24 settembre 2011

BOLOGNA - INTER

A sorpresa Bisoli rischia entrambi gli acciaccati Diamanti e Gillet, mentre Ranieri ripone in Coutinho le speranze per sostituire Snejider. La partita è subito divertente con l'Inter che spreca a un metro dalla porta grazie a Samuel e il Bologna che rende immediatamente il favore in contropiede con Di Vaio. Ancora una volta il capitano rossoblu è sembrato una brutta copia dello splendido goleador ammirato nelle ultime stagioni. L'Inter aumenta la pressione e va vicina al gol prima con Forlan (palo) poi con Coutinho e a pochi minuti dall'intervallo trova la rete con un bolide di Pazzini, smarcato da Cambiasso, che rimbalza insidiosamente sotto Gillet e si spegne in fondo alla rete. Nella ripresa Cambiasso parte subito forte trovando la traversa con un preciso pallonetto morbido, ma subito dopo il Bologna si sveglia e chiude i nerazzurri nella loro metà campo. Di Vaio colpisce male di testa prima di uscire dal campo, poi Ramirez disegna una traiettoria perfetta su punizione che Julio Cesar toglie dal sette. Sul corner successivo Portanova approfitta di un tocco di Samuel per cadere in area e Tagliavento concede il rigore trasformato da Diamanti. Pochi minuti dopo però la sfortuna si abbatte nuovamente su Gillet che viene calpestato da Muntari e lascia il campo dolorante a una spalla. Poco dopo la mezzora Milito viene smarcato da un tacco illuminante di Pazzini e steso in area da Morleo: rosso per il terzino rossoblu e rigore trasformato dal Principe. Sotto nel punteggio e negli uomini, il Bologna non riesce più a reagire e l'Inter trova anche la terza rete con un colpo di testa di Lucio che anticipa Antonsson. La punizione per il Bologna è sicuramente eccessiva per quanto si è visto in campo, ma i veri campioni hanno fatto la differenza a favore dei nerazzurri. L'attacco rossoblu invece, potenzialmente il reparto migliore della rosa di Bisoli, non riesce mai a incidere sulle partite.

Gillet 6 Casarini 6 Portanova 5.5 Antonsson 6 Morleo 6 Diamanti 6 Mudingayi 6.5 Perez 7 Kone 6 Ramirez 6 Di Vaio 4.5

Agliardi 5.5 Acquafresca 5 Krhin SV

Bisoli 6

giovedì 22 settembre 2011

JUVENTUS - BOLOGNA

Oltre alla reazione anche un punto: più di così non si poteva chiedere. Tutti davano il Bologna per spacciato e la speranza di portare via punti era minima, ma questa squadra finalmente ha risposto alle sollecitazioni dei tifosi capendo che la pazienza era già finita. Bisoli ha voluto dare al Bologna un assetto tattico ordinato e prudente trovando grande disponibilità al sacrificio nei suoi ragazzi che nel primo tempo sono stati bravi ad alzare il pressing portando anche cinque uomini nella metà campo avversaria. Fino all'intervallo il pallone ha girato rapidamente tra i piedi dei rossoblu con tocchi semplici ma efficaci che hanno velocizzato la manovra e ridotto i rischi. Paradossalmente le difficoltà sono arrivate nella ripresa quando, pur in vantaggio numerico, il Bologna si è fatto spesso schiacciare dalla veemente reazione bianconera orchestrata da Pirlo. Le tanto temute fasce della Juventus non hanno creato pericoli particolarmente significativi grazie ai continui raddoppi dei ragazzi di Bisoli che nel complesso hanno decisamente meritato il pareggio nonostante la scarsa consistenza in fase d'attacco.

Gillet 7 Casarini 6 Portanova 6 Antonsson 6,5 Morleo 6 Diamanti 5 Mudingayi 7,5 Perez 6 Kone 6,5 Ramirez 7 Acquafresca 5,5

Pulzetti 5,5 Krhin 6,5 Di Vaio 5

Bisoli 6,5

domenica 18 settembre 2011

BOLOGNA - LECCE

Per entrambe doveva essere la partita del riscatto, ma inaspettatamente sono i salentini a tornare a casa a testa alta mentre i rossoblu sono usciti di scena sotto una pioggia di fischi. Il Lecce ha infatti superato il Bologna in modo netto e incontestabile senza fare apparentemente neanche troppa fatica vista l'incapacità di reagire degli uomini di Bisoli, allenatore forse già sulla graticola. I primi dieci minuti di gara però avevano sorriso ai padroni di casa che si sono resi pericolosi prima con Acquafresca su assist involontario di Tomovic poi con un colpo di testa ravvicinato di Pulzetti salvato d'istinto da Julio Sergio. Il Lecce però ha preso coraggio e non si è disunito alzando il baricentro e trovando il vantaggio poco dopo la mezzora grazie a una dormita della retroguardia rossoblu che ha lasciato Giacomazzi libero di ribattere in rete da pochi passi. L'avvio di ripresa del Bologna non ha replicato quanto visto nel primo tempo e il Lecce si è reso ancora pericoloso con un imprendibile Cuadrado, tuttofare colombiano che al quarto d'ora ha innescato l'azione del raddoppio finalizzata da Grossmuller dopo un errore banale di Di Michele che aveva perso il tempo per la battuta a rete. I tifosi rossoblu si attendevano una reazione veemente, ma neanche l'ingresso in campo di Ramirez ha dato la scossa a una squadra che assomiglia temibilmente a quella del finale dello scorso campionato. Il Bologna infatti non è riuscito a dare mai l'impressione di voler ribaltare il risultato e non può neanche recriminare più di tanto su un arbitraggio comunque scandaloso del signor Russo e dei suoi assistenti.

Gillet 6 Raggi 5 Portanova 4 Loria 4 Morleo 5,5 Perez 4,5 Mudingayi 5 Pulzetti 5 Diamanti 5,5 Di Vaio 4 Acquafresca 6

Casarini 5 Kone 5 Ramirez 5

Bisoli 4,5

domenica 11 settembre 2011

FIORENTINA - BOLOGNA

Lo sapevano tutti a Bologna che questa squadra all'esordio, priva di alcuni protagonisti e con altri in ritardo di condizione, avrebbe dovuto firmare per un punto a Firenze. Bisoli però con la sua grinta e il suo ottimismo contagioso era convinto di poter portare via l'intero bottino e per una settimana ha provato una squadra abbastanza offensiva che però con alcuni accorgimenti tattici avrebbe potuto reggere l'urto di una Fiorentina tecnica ma non irresistibile. La paura dell'esordio però ha fregato anche il mister che ha deciso all'ultimo momento di cambiare alcuni uomini nel suo scacchiere andando in campo con almeno due giocatori fuori posizione (Raggi terzino sinistro e Pulzetti destro). Le buone notizie sono che Krhin sembra essere davvero un giocatore di calcio in grado di costruire gioco e qualche pericolo e che Diamanti, se in giornata, è davvero immarcabile. Le cattive notizie invece sono troppe a partire da una coppia di centrali difensivi immobili per condizione atletica, età e struttura fisica per arrivare a un Di Vaio incapace di rendersi minimamente pericoloso. Sarebbe però inutile e insensato fare di questa sconfitta preventivabile una tragedia. L'occasione persa dovrà invece essere utile per riflettere sugli errori commessi innanzitutto da Bisoli che ha stravolto la formazione provata per tutta la settimana, ma anche da alcuni rossoblu che dovranno lavorare duramente per trovare una condizione minimamente presentabile in vista della gara interna con il Lecce.

Gillet 6
Pulzetti 5,5 Portanova 4,5 Loria 4,5 Raggi 5
Perez 5 Mudingayi 5,5 Krhin 6
Diamanti 7 Kone 6 Di Vaio 5

Paponi 5 Morleo 6 Acquafresca SV

Bisoli 5

mercoledì 31 agosto 2011

PANAGIOTIS KONE


Alla fine dei giochi un pezzo pregiato è partito. Resta a Bologna Ramirez, ma parte Della Rocca che, dopo il primo gol in rossoblu e il rinnovo di contratto, passa in comproprietà al Palermo per una cifra vicina ai 4 milioni di euro. A riempire il vuoto in rosa lasciato dal giovane centrocampista arriva invece al Bologna in prestito con diritto di riscatto Panagiotis Kone dal Brescia. Il centrocampista greco ha appena compiuto 24 anni ed è reduce da una ottima stagione con le Rondinelle in cui ha segnato 1 gol in 28 partite disputate, conquistando anche le prime convocazioni nella Nazionale maggiore per le qualificazioni a Euro 2012. Cresciuto nelle giovanili dell'Olympiakos, ha proseguito la sua crescita in Francia, nel Lens, prima di tornare in patria da professionista e giocare prima nell'AEK Atene poi nell'Iraklis, collezionando in totale 72 presenze e 10 gol. Kone è reduce da una bella stagione in cui ha collezionato 28 presenze con un gol mostrando dinamicità e buoni tempi di inserimento in area avversaria.

domenica 28 agosto 2011

Analisi del Bologna ruolo per ruolo

Porta: Gillet, Agliardi, Stojanovic - Viviano sarebbe in ogni modo stato ceduto, purtroppo è stato perso in modo quantomeno ridicolo, ma ormai è andata così. Al suo posto è arrivato Gillet, un portiere completamente diverso che fa della reattività il suo punto di forza per sopperire all'evidente mancanza di centimetri rispetto allo standard attuale dei numeri uno mondiali. La porta del Bologna è quindi affidata a un atleta di sicuro affidamento, esperto e abile anche nel neutralizzare i rigori. Come vice è stato ingaggiato Agliardi, ragazzo promettente che si è bruciato nel corso degli ultimi anni. Intanto dovrà crescere il giovanissimo Stojanovic, possibile futuro campione su cui il Bologna si è mosso per primo bruciando una numerosa concorrenza.
Dalla giovane promessa all'esperto veterano, la porta del Bologna dovrebbe essere comunque in buone mani.

Difesa: Crespo, Garics, Raggi, Portanova, Cherubin, Antonsson, Loria, Rickler, Morleo, Vitale - La fascia destra sarà almeno inizialmente affidata a Raggi, centrale adattato con successo al ruolo di terzino, che i tifosi rossoblu ricordano come un ottimo interprete del ruolo. Con Garics ancora in fase di recupero dal grave infortunio, spetterà allo spagnolo Crespo insidiare il posto di titolare soprattutto mostrando in settimana qualche miglioramento sul piano difensivo. Nell'ultima stagione al Padova infatti ha convinto prevalentemente come esterno di spinta piuttosto che come difensore. Al centro della retroguardia partono titolari Portanova e Cherubin, promosso dopo la cessione di Britos e le buone indicazioni fornite anche da terzino l'anno scorso. Antonsson deve ancora completare il suo adattamento al calcio italiano prima di poter dare il suo contributo in Serie A, mentre invece Loria dovrà farsi sempre trovare pronto in caso di necessità. Appare decisamente fuori dai giochi Rickler, penalizzato anche da alcuni infortuni durante la preparazione precampionato. La fascia sinistra vedrà invece il dualismo tra Morleo e Vitale, con la speranza che l'ex Crotone possa aver superato finalmente i problemi fisici che ne hanno centellinato le presenze durante la scorsa stagione.
La difesa è il reparto su cui si nutrono più perplessità soprattutto riguardo i terzini, la cui tenuta fisica nell'arco del campionato è una vera incognita. Il pacchetto di centrali è completo ma forse troppo fisico: manca un interprete dotato di atletismo e velocità.

Centrocampo: Perez, Mudingayi, Della Rocca, Krhin, Pulzetti, Casarini, Taider, Pisanu - La linea mediana dovrebbe restare a tre come lo scorso anno e pertanto i titolari saranno ancora Perez (reduce dalle fatiche di Copa America), Mudingayi e Della Rocca con quest'ultimo chiamato a confermare le ottime doti mostrate a sorpresa l'anno scorso: da questo dipenderà una buona percentuale della stagione del Bologna. Krhin si sta finalmente imponendo come possibile centrale dotato di preziosa qualità in fase di impostazione e dovrebbe trovare maggiore spazio. Pulzetti è l'unica mezzala di riserva e dovrà dimostrare di essere ancora il giocatore ammirato a Livorno, mentre per Casarini si prospetta l'ennesima annata da jolly tuttofare. Nelle amichevoli estive sono emerse le qualità del giovanissimo francese Taider, per cui Bisoli sta ancora cercando la giusta collocazione tattica ma che potrebbe essere una bella sorpresa. Si prevedono invece pochissime possibilità per Pisanu, qualora non riesca a trovare un'altra squadra entro mercoledì.
La conferma di Della Rocca e la tenuta fisica di Perez sono le due variabili fondamentali che possono determinare il successo o il fallimento della stagione. Bisoli ha scelto, come tanti prima di lui, di non chiedere alla dirigenza un regista, ma sembra avere a disposizione poche mezzali. Sarebbe stato opportuno inserire almeno un giocatore in grado di garantire qualche gol.

Attacco: Diamanti, Ramirez, Di Vaio, Acquafresca, Paponi, Vantaggiato, Gimenez, Rodriguez, Gavilan, Coda, Pasi - La trequarti sarà il territorio di caccia di Diamanti, motivato dalla fiducia di Bisoli e determinato a conquistare la Nazionale: il suo impatto è decisivo. Ramirez dovrebbe restare a Bologna e bisognerà capire con quale testa. Se avrà voglia di lavorare e di mettersi a disposizione della squadra, il tecnico dovrà scegliere se impostarlo come trequartista o lasciarlo libero di agire come punta. Il talento del ragazzo è indiscutibile, ma le scelte compiute nella prossima stagione saranno decisive per la sua carriera. Di Vaio sarà nuovamente il fulcro dell'attacco rossoblu, ma gli anni passano e non si possono dimenticare le difficoltà incontrate nell'ultima parte dello scorso campionato. Proprio per tutelarsi è stato acquistato Acquafresca, giovane bomber di razza che dovrà essere in grado di recuperare il feeling con il gol che lo aveva portato alla ribalta come uno dei migliori goleador italiani. Paponi è stato confermato in rosa e probabilmente sarà chiamato in causa nell'inedito ruolo di trequartista come vice-Diamanti, mentre invece per Gimenez lo spazio potrebbe essere pochissimo. Lui e i tanti giovani avrebbero bisogno di trovare in fretta un'altra sistemazione per evitare di sprecare un anno delle loro carriere. Vantaggiato dovrebbe essere il cambio di Di Vaio e ha le caratteristiche tecniche per svolgere al meglio questo ruolo, anche se il precampionato ha mantenuto intatti i dubbi caratteriali sul giocatore la cui carriera è stata sicuramente frenata proprio da un'indole troppo burrascosa.
Acquafresca e Diamanti sono sicuramente due innesti di alto livello, ma entrambi dovranno riscoprire il loro lato migliore per essere decisivi e togliere il peso della salvezza dalle spalle di Di Vaio, che a sua volta dovrà accettare un eventuale ridimensionamento. Negli ultimi anni è sempre stato Di Vaio o niente: quest'anno si dovrà necessariamente cambiare per restare in Serie A.

Panchina: Bisoli - La scorsa stagione Malesani ha fatto un lavoro straordinario a livello psicologico su un gruppo che rischiava di naufragare tra stipendi non pagati, penalizzazioni e buchi di bilancio. Passata l'emergenza ha poi mostrato evidenti limiti che hanno causato il peggior finale di stagione della storia rossoblu. Ora Bisoli dovrebbe avere davanti un anno sereno almeno dal punto di vista societario e, potendosi concentrare esclusivamente sull'aspetto tecnico, dovrà trasmettere il suo entusiasmo alla squadra facendo emergere anche le tante individualità importanti in attesa di rilancio o di conferma. Sin dal primo giorno ha chiesto una squadra affamata, disponbilie al sacrificio e rispettosa dei tifosi: se saprà mettere in pratica questi concetti sarà un successo.

giovedì 25 agosto 2011

SIMONE LORIA


Loria arriva in rossoblu dopo una lunga carriera iniziata nelle serie minori con Olbia, Battipagliese, Nocerina e Lecco per poi disputare alcuni ottimi campionati arricchiti da numerosi gol con Cagliari, Atalanta e Siena. Tre anni fa la Roma decise di acquistarlo, ma Loria non si dimostrò all'altezza delle aspettative giallorosse collezionando così solo poche presenze e una buona annata in prestito al Torino. A quasi 35 anni, questo imponente centrale che ha disputato la sua migliore stagione proprio al fianco di Portanova, arriva al Bologna per coprire le spalle al titolare Cherubin e magari regalare qualche gol importante ai tifosi rossoblu: nella sua carriera da professionista ne ha collezionati già 41, un ottimo bottino per un difensore.

LUIGI VITALE


Nell'ambito della cessione al Napoli di Britos arriva in rossoblu il giovane terzino sinistro Luigi Vitale, classe 1987, che aveva ben impressionato al suo esordio in maglia azzurra salvo poi perdersi negli ultimi due anni prima da titolare a Livorno poi da riserva di nuovo a Napoli. Vitale sarà un'alternativa a Morleo per la fascia sinistra di difesa, pur essendo molto più attaccante che difensore.

MIKAEL ANTONSSON


Roccioso ed esperto pilastro trentenne di nazionalità svedese, è alto 189 cm e ha speso la sua carriera tra Svezia, Austria e Danimarca con una breve parentesi al Panathinaikos. Antonsson non è magari un nome noto, ma la sua carriera ci racconta di un uomo di esperienza che ha assaggiato anche il palcoscenico europeo e che quindi non dovrebbe avere problemi di adattamento al calcio italiano. Il difensore è in scadenza di contratto con il Copenaghen quindi arriva a Bologna a parametro zero.

ANDREA RAGGI


Con una trattativa fulminea il Bologna ha riportato a casa Andrea Raggi, il difensore già in rossoblu due anni fa e ormai fuori rosa a Palermo. L'operazione non è stata conclusa a costo zero come inizialmente prospettato, ma a poco di più. La difesa del Bologna ora è quindi completa grazie al prezioso innesto di un calciatore che può ricoprire con disinvoltura sia il ruolo di centrale destro sia quello di terzino. Come detto, il 27enne difensore spezzino ha già indossato la maglia rossoblu nella stagione 2009/2010 collezionando 31 presenze e un preziosissimo gol contro la Sampdoria.

mercoledì 24 agosto 2011

SAPHIR TAIDER


Il giovanissimo centrocampista franco-algerino (classe 1992) proviene dal Grenoble, squadra fallita nelle scorse settimane e con cui ha disputato 23 partite nell'ultima Serie B francese segnando anche una rete. Le buone prestazioni nel club gli hanno anche spalancato le porte prima della Nazionale Under 18 poi anche di quella Under 19, in cui ha collezionato complessivamente 12 partite e 3 gol. Gli addetti ai lavori parlano di Taider come di un grande talento, adatto sia a giocare come regista in un centrocampo a tre sia a giostrare dietro le punte in posizione di trequartista. Si tratta infatti di un centrocampista molto tecnico che ama impostare la manovra e che fa del lancio lungo una delle sue armi più efficaci

ALESSANDRO DIAMANTI


Bisoli sin dall'inizio della sua avventura a Bologna ha insistito con Guaraldi e Setti per avere a disposizione questo talentuoso trequartista, essendo convinto di poterlo recuperare dopo un paio di stagioni deludenti. Infatti tra la stagione vissuta al West Ham e l'ultima al Brescia, Diamanti ha vissuto tra luci ed ombre collezionando però sempre una trentina di presenze e un buon bottino di gol ogni anno (8 in Inghilterra e 7 con le Rondinelle). A Prato nel 2006/2007 però, complice l'operato proprio di Bisoli in panchina, il ragazzo aveva stupito tutti con una stagione clamorosa che aveva convinto il Livorno a investire su di lui nonostante la carta d'identità non più verdissima. Oggi, a 28 anni compiuti e con un esordio in Nazionale all'attivo, Diamanti si rimette in gioco agli ordini dell'allenatore di Porretta per dare una nuova svolta alla sua carriera, infatti il tecnico rossoblu potrebbe anche decidere di impiegarlo nel terzetto di centrocampo in mezzo a due interditori puri come regista con licenza di inserirsi in area avversaria. Il Bologna ha ottenuto dal Brescia la compartecipazione del cartellino.

ROBERT ACQUAFRESCA


L'accordo con il Genoa è stato raggiunto sulla base del prestito oneroso con diritto di riscatto della metà del cartellino. La cifra di tale riscatto sarà decisa sul campo dallo stesso attaccante perchè si partirà da una base di 2,5 milioni di euro a salire secondo il numero di gol realizzati in campionato. Se il 24enne attaccante italo-polacco ritrovasse l'istinto da goleador dimostrato a Cagliari, quando tra il 2006 e il 2008 segnò 24 reti, allora Di Vaio potrebbe finalmente non portare da solo il peso dell'attacco rossoblu. Tutti coloro che si sono avvicendati al fianco del capitano ne sono usciti con le ossa rotte, ma questo ragazzo, pur essendo ancora giovane, ha già dimostrato di avere il fisico e le qualità tecniche per reggere l'impatto della Serie A.

DANIELE VANTAGGIATO


Il 27enne attaccante visto due anni fa a Parma, dovrebbe diventare il cambio di Marco Di Vaio grazie alla sua duttilità tattica che gli consente di giocare sia come seconda punta che come centravanti. Le stagioni migliori di Vantaggiato sono state le due giocate con la maglia del Rimini in cui viaggiava a una media di una rete ogni due partite, mettendo in mostra grande senso del gol e un tiro secco e potente. Nell'ultimo campionato a Padova è andato comunque in doppia cifra segnando 13 gol in 38 partite, ma anche in questo caso per il Bologna si tratta di una scommessa dal momento che Vantaggiato difetta di esperienza in Serie A.

JUAN ANGEL CRESPO


Esterno destro spagnolo di 24 anni, che il Bologna ha acquistato a titolo definitivo dal Padova e che in rossoblu ha scelto il numero 75. La scorsa estate in tanti si stupirono della sua scelta anomala di passare dalla Liga (in cui ha vinto una Coppa Uefa, una Coppa del Re e una Supercoppa col Siviglia) alla Serie B, ma avendo da sempre sognato l'Italia non ci ha pensato due volte ad accettare anche un ridimensionamento. Spirito di sacrificio e determinazione sono doti di cui certamente non difetta questo ragazzo che si ispira a Puyol e Zambrotta e sogna la Nazionale campione del mondo. L'impatto con la massima serie sarà tutto da valutare, ma l'annata al Padova ha mostrato un giocatore di grande qualità soprattutto in fase offensiva che però deve crescere molto in copertura.

venerdì 8 luglio 2011

GIANFRANCO CESARE RICKLER DEL MARE



Cesare Gianfranco Rickler Del Mare è un difensore centrale di 24 anni che arriva dal Chievo in comproprietà in cambio del giovane rossoblu Bassoli, lo scorso anno al Foligno. Si tratta di un ragazzo con una buona esperienza nelle serie inferiori che ha giocato gli ultimi campionati tra Modena e Piacenza e che ha come caratteristica fondamentale un fisico sicuramente fuori dal comune. Rickler è infatti alto ben 196 cm e sulle palle alte si impone sulla maggior parte degli attaccanti, ma soffre decisamente nel confronto con punte rapide e scattanti. L'imponente difensore viareggino ha invece voluto ricordare l'esperienza in rossoblu del nonno, Gianfranco Dell'Innocenti, che nella stagione 1955/1956 ha giocato 11 partite in Serie A proprio con il Bologna. "Per me è un onore seguire i suoi passi - ha dichiarato - e appena il Bologna mi ha chiamato ho accettato. Questo è un treno che non potevo perdere perchè potrò imparare tanto dai miei esperti compagni di reparto". Il futuro di Rickler potrebbe però non essere colorato di rossoblu perchè, in caso di arrivo di altri centrali, il Bologna potrebbe decidere di mandarlo in prestito per fargli fare ancora esperienza.

NICO PULZETTI


Nico Pulzetti arriva a titolo definitivo dal Livorno in cambio di circa 2 milioni di euro più il giovane terzino rossoblu Regno. Le sue stagioni migliori sono state sicuramente quelle dal 2007 al 2010 in maglia toscana, con cui ha messo in mostra buone doti di corsa e dinamismo oltre a un discreto senso del gol. Lo scorso anno il Bari puntava forte su di lui, ma il ragazzo ha deluso le aspettative del club pugliese e ha trascorso il girone di ritorno in prestito al Chievo. Questo centrocampista classe 1984 dovrebbe essere il cambio di una delle mezzali titolari di centrocampo e per quanto riguarda il suo ruolo in campo, pur non avendo ancora parlato con Bisoli, ha specificato:"Ultimamente ho giocato anche terzino destro ed esterno, ma il mio ruolo naturale è quello di interno sia nel centrocampo a tre che a quattro. Mi butto spesso in area avversaria, mi piace attaccare".

JEAN FRANCOIS GILLET



Si è presentato direttamente in Lega con il proprio agente per apporre la firma sul contratto che lo legherà al Bologna per i prossimi tre anni. Jean Francois Gillet è ufficialmente il nuovo portiere rossoblu e avrà il difficile compito di non far rimpiangere Emiliano Viviano. Il Bari incassa dalla sua cessione 1 milione e 350mila euro mentre il giocatore percepirà un ingaggio di 550mila euro all'anno. Se per il club pugliese è stata una questione di soldi, non si può però dire lo stesso per Gillet, che dal primo momento ha deciso di considerare solo l'offerta dei rossoblu non prendendo neanche in considerazione quelle provenienti da Siena e Torino. Questione di serietà e rispetto, doti che Gillet ha sempre dimostrato e che lo hanno reso la bandiera del Bari. I tifosi pugliesi infatti salutano con tristezza il loro capitano, che ha difeso la porta biancorossa per ben undici anni anche in Serie B, ma che ora, a trentadue anni, inizia una nuova avventura professionale portando una ventata di ossigeno nelle casse vuote del club. La carriera di Gillet è iniziata in Italia nel 1999 in Serie B nelle fila del Monza per poi continuare due stagioni dopo a Bari, dove è rimasto fino a pochi giorni fa ad eccezione di una breve parentesi a Treviso. Gillet è stata la prima scelta di Bisoli appena arrivato al Bologna in quanto ritenuto garanzia di affidabilità ed esperienza, pur essendo, anche per caratteristiche fisiche, un estremo difensore diverso da Viviano. I centimetri mancanti in altezza vengono compensati da una grande reattività che gli permette di compiere spesso interventi plastici anche sui tentativi degli attaccanti avversari dagli undici metri.

giovedì 30 giugno 2011

Pazzia Bologna: Viviano perso per un errore nella busta!

La vittoria - Poco dopo la scadenza delle 19 tutti i presenti all'Atahotel di Milano hanno potuto leggere la soddisfazione sui visi di Guaraldi, Setti, Pedrelli e Bagni. Era appena stata compiuta un'impresa. L'Inter, che durante tutta la giornata non aveva neanche incontrato i dirigenti rossoblu, aveva offerto in busta 4.450.000 euro per la metà del cartellino di Viviano. Il Bologna ne aveva offerti 4.720.000 e si era di fatto aggiudicato a prezzo di saldo il miglior portiere italiano. Tornando da Milano, i protagonisti di questo colpo straordinario faticavano a nascondere l'entusiasmo a tutti i giornalisti bolognesi che li tempestavano di telefonate. Su internet la notizia si diffondeva in fretta e la gioia dei tifosi rossoblu era incontenibile. L'operazione era stata condotta a termine in modo semplicemente perfetto offrendo una cifra di poco superiore a quella proposta dal club di Moratti garantendosi così la possibilità di un sostanzioso guadagno al momento della futura cessione. Inoltre era stato mandato un segnale chiaro di forza ai potenti del calcio italiano e un messaggio di fiducia a tutti i tifosi rossoblu. Poteva essere l'inizio di una favola.

L'errore - Basta poco più di un'ora perchè si diffonda una voce tanto terribile quanto assurda: il Bologna ha perso Viviano per un errore. Riparte il tamtam delle telefonate verso quell'automobile in viaggio in direzione Bologna e i protagonisti tristemente devono confermare tutto. Negli ultimi minuti di contrattazioni Stefano Pedrelli, dg del Bologna, era nel box, stava cercando di portare a termine contemporaneamente tre comproprietà e ha commesso un errore di compilazione dei moduli. Tecnicamente cosa è successo? Il modulo delle buste va compilato diversamente a seconda della titolarità o meno del cartellino, cosa che normalmente appartiene alla squadra in cui il calciatore gioca. L'Inter è invece sempre stata in possesso del cartellino e pertanto occorreva una compilazione particolare del modulo. Pedrelli doveva indicare due volte, una a destra e una a sinistra, il valore stabilito per il riscatto per la seconda metà ovvero 4,7 milioni per una valutazione complessiva del cartellino di 9,4. Le cifre scritte sono state invece pari a 2,35 ovvero la metà, per un totale di 4,7. In pratica è stata fatta una divisione al posto di una moltiplicazione, l'errore più impensabile e proprio per questo più terribile. E che non può essere una giustificazione per i danni procurati.

Il futuro - Partiamo dal danno reale: Viviano passa interamente all'Inter per 4,4 milioni di euro. Il Bologna quindi guadagna una cifra ridicola per un portiere passato in due anni dalla Serie B alla Nazionale. Lo stesso Viviano si trova ad accettare il passaggio a una società che ha dimostrato di non credere in lui e che presumibilmente lo cederà subito in prestito. A questo segue poi il danno morale e di immagine, perchè un errore così incredibile rende i dirigenti rossoblu, per quanto ottimi professionisti, lo zimbello d'Italia. In particolare la carriera di Stefano Pedrelli potrebbe essere giunta al capolinea proprio dopo aver conquistato il ruolo tanto agognato nella squadra della sua città. Il denaro in entrata previsto grazie alla cessione di Viviano non arriverà nelle casse rossoblu. Ora le alternative sono una cessione eccellente (Ramirez oltre a Britos) o una ricapitalizzazione da parte dei soci che stamattina si incontrano per il CdA. Bisognerà poi stringere i tempi per Gillet, su cui si sta facendo sempre più insistente il pressing del Siena.

venerdì 17 giugno 2011

Ecco Stojanovic, il primo acquisto

Dejan Stojanovic è un giocatore del Bologna. Il primo acquisto dell'era Guaraldi potrà essere ufficializzato solo il 19 luglio, data in cui il ragazzo compirà il suo diciottesimo compleanno, ma di fatto non ci sono più dubbi sul suo futuro rossoblu. Stojanovic è arrivato ieri in città per sottoporsi alle visite mediche di rito e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni:"Ho avuto offerte anche da altre squadre italiane e tedesche ma ho scelto il Bologna perché penso che sia il meglio per la mia carriera. L'offerta dei rossoblù era molto interessante, l'ambiente è quello giusto e ritengo che questa società mi possa dare le migliori opportunità per crescere". Il giovane portiere macedone ha manifestato da subito la voglia di imparare dai più esperti colleghi che troverà a Casteldebole per affinare la sua tecnica e diventare entro pochi anni il titolare della porta rossoblu. Il fisico certamente lo aiuterà nella sua impresa visto che non è facile trovare portieri diciottenni di quasi due metri d'altezza e il fatto che sia già stato titolare in una squadra professionistica è un ottimo indizio sulla sua abilità tra i pali. Stojanovic dovrebbe essere il nuovo estremo difensore della squadra Primavera per dare la possibilità al Bologna di valutarne i progressi sul campo, ma, qualora non dovesse essere acquistato un secondo portiere di esperienza, allora il giovane macedone potrebbe anche essere subito aggregato alla prima squadra.

mercoledì 15 giugno 2011

Signori è libero!

Partiamo da un dato chiaro e inconfutabile: la libertà non equivale al proscioglimento dalle accuse. Il Gip di Cremona, Guido Salvini, ha deciso di non prolungare la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Giuseppe Signori perchè ha ritenuto molto improbabile la reiterazione del reato, l'inquinamento delle prove e la fuga dell'indagato.

Il quadro indiziario a suo carico resta però importante dal momento che gli interrogatori hanno dimostrato in modo inconfutabile l'esistenza di un contesto associativo legato al mondo delle scommesse di cui anche Signori avrebbe fatto parte. Se ci sarà un processo quindi l'ex capitano del Bologna dovrà presentarsi in aula e, in caso di condanna, pagare le sue colpe. Quello che però solleva tutti coloro che lo hanno amato e che ancora vogliono continuare ad amarlo è la riconquista della libertà (completa perchè senza obbligo di firma), status fondamentale per ritenere un uomo "normale". Nel pomeriggio di ieri due agenti della Questura di Bologna si sono recati nella sua abitazione in zona stadio per notificargli la decisione di Salvini mentre sotto le sue finestre si era radunata una piccola folla di giornalisti e tifosi, in attesa di qualche sua parola.

Indubbiamente il pensiero di uscire subito e di accontentarli deve avere attraversato per un attimo la mente di Signori, che da due settimane cova desiderio di rivincita, ma i consigli dei suoi legali lo hanno fatto desistere. Prima di affrontare i media sarà necessario recuperare le forze fisiche ma soprattutto mentali che una misura cautelare, seppur lieve come gli arresti domiciliari, inevitabilmente gli hanno sottratto. Come dopo una partita importante e combattuta, come le tante che ha giocato in rossoblu. Già il giorno del suo interrogatorio quelle maglie del Bologna appese alle finestre dei palazzi di Cremona lo avevano sicuramente rivitalizzato facendogli capire che, nonostante la gogna mediatica, tanta gente aveva deciso di attendere prima di giudicarlo colpevole. La legge e il buonsenso lo imporrebbero sempre, ma nel caso di un personaggio così in vista è veramente difficile. I suoi tifosi non si sarebbero mai aspettati di vederlo coinvolto in un simile guaio, ma gli uomini non sono perfetti e l'amore che li ha legati al calciatore non potrà mai essere spezzato. Anche nella peggiore delle ipotesi ci sarà da fare un percorso di riavvicinamento, magari lungo, ma certamente non impossibile. Oggi però quello che conta è che Signori torna un uomo libero e potrà finalmente rivedere i tre figli Denise, Greta e Niccolò che abitano a Roma, ma anche i genitori che non hanno finora potuto incontrarlo a causa della misura cautelare. Gli affetti ritrovati indubbiamente ridaranno all'ex calciatore l'equilibrio giusto per ripresentarsi in pubblico e magari spiegare alla stampa il suo punto di vista. Perchè ora scatta il momento delle rivincite in cui sfogare la rabbia e la frustrazione accumulate in due settimane da incubo. Il suo staff sta infatti preparando la controffensiva mediatica per riabilitare l'immagine dell'ex campione, troppo in fretta gettata nel fango.

Negli ultimi giorni ci si era addirittura spinti a creare un caso attorno a una visita a Casteldebole fatta da Signori a fine aprile in compagnia di due persone di origine asiatica. L'ex bomber di Lazio e Bologna è stato infatti accusato di essere il tramite dell'organizzazione delle scommesse con Singapore e così alcuni giornalisti hanno deciso di fare un abbinamento grossolano e semplicistico. In realtà i due asiatici erano soltanto un manager e un allenatore di settore giovanile con cui Signori ha un progetto legato alle scuole calcio cinesi. Niente scommesse nè corruzione dei rossoblu in vista della gara contro il Milan, ma al massimo una visita guidata al centro tecnico Galli e un paio di biglietti per il Dall'Ara.

Contemporaneamente al contrattacco mediatico, i suoi legali e il detective privato Ugo Vittori cercheranno di raccogliere prove in grado di dimostrare la verità e di scagionarlo dalle gravi accuse della Procura di Cremona a livello sia penale sia sportivo. Proprio per quest'ultimo motivo dovrebbe essere assunto nei prossimi giorni Paco D'Onofrio, esperto di giustizia sportiva e già avvocato di Moggi durante Calciopoli, che potrebbe riuscire a preservare anche l'immagine dello sportivo. Signori ha infatti ottenuto il patentino da allenatore e una condanna da parte della Figc ne bloccherebbe sul nascere la possibile nuova carriera.

mercoledì 8 giugno 2011

Da Savoldi a Signori: storie di miti infangati

Sono passati più di trenta anni da quella domenica in cui le camionette della Polizia si presentarono negli stadi italiani per arrestare i calciatori all'uscita dagli spogliatoi e in tanti conoscono questa vicenda solo grazie alle parole dei padri o dei nonni. Quell'inchiesta sconvolse il calcio italiano e in tanti quel giorno, guardando i propri idoli in manette a Novantesimo Minuto, si sentirono traditi da persone che sentivano come parte della propria famiglia. Perchè il calcio crea questa magia tra tifoso e calciatore legandoli indissolubilmente anche se non dovessero mai incontrarsi di persona per tutta la vita. Gli anni passano ma il dolore di un tifoso resta immutato scoprendo che l'idolo della propria infanzia, l'uomo grazie al quale ti sei avvicinato al calcio, è indagato per aver preso parte a un giro di partite truccate che si spingeva fino a drogare i calciatori per assicurarsi vincite sostanziose. Oggi come allora il tifoso rossoblu vede crollare un mito e, per ironia della sorte, entrambi portavano lo stesso affettuoso soprannome: Beppe-gol.

Savoldi - Nel 1980 fu Beppe Savoldi a essere coinvolto nello scandalo delle partite vendute che mise le manette ai polsi di mezza Serie A. La condanna per il bomber rossoblu fu di tre anni e sei mesi come quella della riserva Petrini, mentre Franco Colomba se la cavò con tre mesi per omessa denuncia. La società venne invece penalizzata di cinque punti nel campionato successivo che non vennero poi mai applicati solo grazie ad un provvedimento speciale della Federazione. Savoldi militò nel Bologna prima dal 1968 al 1975 e poi tornò nella maledetta stagione 79/80 e fu per i bolognesi una leggenda, il bomber implacabile e il trascinatore della squadra. Alla notizia della sua cessione al Napoli (per ben 2 miliardi di lire) la città insorse sentendosi derubata. Ogni volta che segnava la curva esplodeva dedicandogli cori pieni d'affetto esattamente come venti anni dopo fece per Beppe Signori, capitano per sei anni dei rossoblu.

Signori - La storia di Signori sotto le Due Torri ha entusiasmato non solo dal punto di vista sportivo ma anche sotto il profilo umano. Egli arrivò infatti in prestito dalla Lazio con l'etichetta di un calciatore ormai finito a causa di una lunga serie di infortuni. Addirittura si presentò in città visibilmente sovrappeso e solo grazie all'aiuto di due amici ristoratori riacquistò in breve tempo la forma perduta. Proprio con questi due amici, Signori avrebbe dovuto inaugurare fra poche settimane un nuovo ristorante appena fuori dal centro di Bologna, gli arresti domiciliari glielo impediranno. Non appena scese in campo con i colori rossoblu nel 1998 tornò ad essere Beppe-gol sia in Italia che in Europa portando il Bologna a vincere anche la coppa Intertoto. Anni di prodezze, ben 67 di cui alcune da antologia, lo hanno consacrato come uno dei pilastri della storia del club elevandolo proprio al livello dei miti del passato. Che amasse scommettere lo sapevano tutti fin da quando si giocò a carte il numero 10 con il compagno Locatelli, la sua sfida più famosa resta quell del Buondì divorato in trenta passi, ma da qui a far parte di un'organizzazioone criminale c'è parecchia differenza. La città ha continuato a portare nel cuore entrambi i suoi Beppe e nella bella serata del centenario non ha mancato di tributargli ancora un applauso a testimonianza del fatto che il tempo può cancellare anche le delusioni più cocenti e questo non può che essere il miglior augurio da rivolgere anche a Signori.

Bresciani - In mezzo a queste due vicende si colloca anche la storia di Giorgio Bresciani, altro bomber rossoblu degli anni Novanta passato alla storia per aver segnato nel 1996 all'ultimo minuto il gol al Chievo che sancì il ritorno del Bologna in Serie A dopo anni di sofferenza nei campionati minori. Anche lui però venne arrestato nel 2008 insieme ad altre quindici persone nell'ambito di un'inchiesta su un'associazione a delinquere che avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti e avrebbe distrutto e occultato scritture contabili. Una truffa da quasi 17 milioni di euro complessivi che comprendeva anche la richiesta indebita contributi comunitari tramite due compiacenti società calabresi. Una vicenda certamente estranea al mondo del pallone, ma che amareggiò profondamente i tifosi per i quali quel gol di testa rimane una delle pagine più memorabili della loro vita rossoblu.

Di Vaio - Non si può poi non citare anche l'ultimo illecito di cui si è reso protagonista l'attuale uomo simbolo del Bologna, Marco Di Vaio, attualmente accusato di falso ideologico e truffa ai danni del Comune per la vicenda dei pass per disabili. Le responsabilità, come nel caso di Signori, sono ancora tutte da accertare e sicuramente la vicenda che coinvolge Di Vaio ha rilevanza minore sia a livello morale sia a livello giudiziario in quanto esclusivamente di carattere civile, ma resta il fatto che in poche settimane i tifosi bolognesi hanno visto gettati nel fango gli ultimi due grandi miti rossoblu e si sono sentiti traditi da persone a cui avevano tributato tutta la loro stima e il loro affetto. Per entrambi, come già successo a Savoldi e Bresciani, ci sarà certamente tempo e modo per riabilitare la propria immagine agli occhi di persone che li hanno amati e che vorrebbero continuare a farlo. Di Vaio ha già iniziato il suo percorso e ogni gol che segnerà a partire da settembre lo aiuterà a ricucire la ferita, per Beppe Signori sarà una impresa più ardua. Forse la sua scommessa più difficile.

mercoledì 1 giugno 2011

PAGELLONE DI FINE ANNO

Emiliano Viviano 7,5 i suoi meriti sono almeno equivalenti a quelli di Di Vaio visto che con le sue parate ha mantenuto il Bologna in Serie A conquistando anche la maglia della Nazionale. Se ne andrà ma è stato bello poterlo ammirare per qualche anno in rossoblu.
Cristiano Lupatelli 6 solo poche presenze in Coppa Italia dove comunque il Bologna si è tolto qualche soddisfazione soprattutto nella bella gara di Cagliari.
Filippo Lombardi SV mai impiegato.

Miguel Angel Britos 6 prosegue nella sua crescita ma non riesce a dare quella continuità di rendimento che ci si aspetterebbe da un ragazzo con le sue doti fisiche e atletiche. Nel momento migliore della stagione però è assolutamente dominante.
Matteo Rubin 7 la più bella sorpresa del reparto. Arriva senza tanti proclami ma conquista subito i tifosi con prestazioni generose che compensano qualche lacuna in fase di copertura. Si spegne verso la fine dopo aver dato assolutamente tutto quello che aveva.
Daniele Portanova 6,5 i compagni sanno di poter sempre fare affidamento sulla sua grinta ed esperienza, infatti cresce di condizione proprio nei momenti più difficili dimostrando ancora una volta di non mollare mai. Impossibile pensare a un Bologna senza di lui.
Vangelis Moras 6,5 vive i primi mesi tra panchina e tribuna, poi viene schierato con continuità in posizione di terzino nonostante le caratteristiche fisiche non esattamente da velocista. Si applica con grande professionalità riuscendo spesso e bene nel compito.
Nicolò Cherubin 6 poche gare da centrale, più spesso adattato sulla fascia sinistra, dimostra grande carattere e notevoli mezzi atletici. Da rivedere a volte la concentrazione sull'arco dei novanta minuti ma nel complesso si rivela un ottimo investimento.
Archimede Morleo 6,5 tormentato sin dall'estate da noie fisiche che ne riducono drasticamente le presenze, ma quando gioca entusiasma per velocità, determinazione e anche buon piede. Da parecchi anni la fascia sinistra non era così ben presidiata.
Andrea Esposito 6 ha poche chance sia come centrale (chiuso da Portanova) sia come terzino (chiuso da Casarini e Moras) ma quando è chiamato in causa fa spesso vedere buone cose.
Gyorgy Garics 6 inizia bene la stagione, ma prima una crisi tecnica, poi la rottura del crociato lo mettono fuori causa. Sarà pronto per il ritiro estivo di Andalo.
Bruno Montelongo SV arriva a gennaio per dare un'alternativa sulla destra ma si rompe subito il crociato.

Diego Perez 7,5 è stato inseguito per tutta la scorsa estate e si capisce il motivo. Non appena la condizione fisica lo supporta si dimostra un mediano di livello assolutamente straordinario. Insegue, recupera palloni, aiuta i compagni e si propone anche in avanti sempre con una grinta fuori dal comune.
Gaby Mudingayi 7,5 un'altra grande stagione del mediano belga che non si risparmia mai e trova in Perez il compagno di reparto ideale formando una linea invalicabile anche per gli avversari più forti. Probabilmente la sua migliore stagione in rossoblu, sperando che non sia l'ultima.
Francesco Della Rocca 7 sorprende tutti passando da riserva fissa a titolare inamobivile grazie ad una serie di prestazioni strepitose per qualità e quantità. Per alcuni mesi è forse il miglior centrocampista italiano nonostante Prandelli non glielo riconosca. Come Rubin cala nel finale per lo sforzo.
Federico Casarini 5,5 colleziona anche quest'anno numerose presenze prima come centrocampista poi come terzino destro senza però trovare la giusta collocazione. Si applica con generosità ma non si ricordano prestazioni veramente positive nell'arco della stagione.
Albin Ekdal 6 purtroppo si infortuna gravemente nel suo momento migliore quando sembra riuscire a esprimere finalmente quella personalità che troppo spesso gli manca. Deve prendere coscienza dei suoi mezzi tecnici e scendere in campo con maggiore convinzione per essere utile alla squadra.
Massimo Mutarelli 5 una partita da leone a Torino non può salvare la stagione di un giocatore ormai inadatto alla Serie A. Si insiste troppo su di lui per dinamiche interne di spogliatoio ma sul campo non rende.
Luca Siligardi 5 in ritiro estivo e durante la settimana mostra giocate e dinamismo ma poi quando scende in campo sembra spaventarsi per la responsabilità. Delude le attese di tecnico, società e tifosi.
Antonio Buscè 6 infortuni e scelte tecniche lo lasciano fuori quasi tutto l'anno ma quando scende in campo si applica sempre con grande professionalità non demeritando mai.
Rene Krhin 5,5 gli vengono concesse pochissime possibilità ma in quelle occasioni non dimostra mai quella fame che ci si aspetterebbe da un ragazzo di vent'anni alla prima stagione da professionista.
Ivan Radovanovic 5 anche per lui poche occasioni ma sempre sfruttate male senza riuscire ad aiutare la squadra. Passa sempre la palla in orizzontale dimostrando poca personalità per la Serie A.
Andrea Pisanu SV seconda stagione da spettatore.

Marco Di Vaio 7,5 il voto è l'esatta media tra il 10 della prima parte della stagione e il 5 del finale. Salva il Bologna con altri 19 gol di cui due assolutamente splendidi nella trasferta di Torino che sono il punto più alto della stagione rossoblu. Si spegne troppo presto anche per cause esterne al campo.
Gaston Ramirez 7 talento cristallino e tecnica sopraffina, questo ragazzo farà sicuramente strada nel calcio che conta e si spera che possa restare a Bologna per affermarsi già dal prossimo campionato. Le buone doti da attaccante sono confermate dallo splendido gol all'ultimo secondo contro il Cagliari.
Riccardo Meggiorini 5 una vera delusione. Ci si aspettava la consacrazione dopo le buone cose mostrate a Bari e invece si dimostra incapace di cercare la porta e per un attaccante non è un problema da poco. Lotta e mette il fisico a disposizione dei compagni ma gli si chiedevano i gol.
Henry Damian Gimenez 5,5 pochissimo spazio anche con Malesani, ma riesce comunque a regalare qualche gioia ai tifosi. Forse sopravvalutato, certamente di difficile collocazione tattica.
Daniele Paponi 5,5 tanta voglia ma altrettanta confusione nelle partite di questo ragazzo che però ha strappato una vittoria all'ultimo secondo contro il Palermo che resterà nel cuore dei tifosi.
Manuel Gavilan SV protagonista nella Primavera, avrebbe forse meritato una chance.

Alberto Malesani 6,5 nel momento della crisi societaria diventa il faro della squadra che si affida completamente a lui trovando coesione nello spogliatoio ed equilibrio in campo. Il Bologna non solo macina punti ma riesce a esprimere anche un bel gioco e avvicina addirittura la zona Europa League. Poi, raggiunta la salvezza, qualcosa si rompe e il tecnico inizia a proporre assurdi esperimenti che portano al peggior finale di campionato della centenaria storia rossoblu insistendo anche, apparentemente per ripicca, con scelte tecnico-tattiche sbagliate.

Sergio Porcedda 5 arriva dalla Sardegna con un progetto ambizioso e belle parole che affascinano tutti, ma senza soldi. Prima di portare il Bologna sull'orlo del baratro riesce però a mettere le persone giuste nei posti giusti. Paga forse anche colpe non sue in una vicenda di cui sentiremo ancora parlare.
Massimo Zanetti 4 si presenta come salvatore della patria senza però mettere a disposizione il suo immenso patrimonio, pretende di comandare senza avere la maggioranza, riporta a Bologna un collaboratore odiato da giocatori e stampa e dopo un mese se ne va. Peggio di così si poteva fare? Una perdita di tempo.
Marco Pavignani 6 un grande amore per i colori rossoblu lo porta quasi quotidianamente a Casteldebole e questo atteggiamento crea un clima estremamente positivo che aiuta molto la squadra a giocare serenamente. Si lascia però prendere la mano offrendo a Di Vaio un rinnovo fuori dalle logiche del mercato.
Albano Guaraldi 6,5 da quando si è insediato non ha mai avuto la gioia di una vittoria, ma sembra non perdersi d'animo e lavora alacremente mettendo insieme uno staff qualificato che dovrà creare il Bologna del futuro. Non si potrà forse sognare, ma si spera almeno in una gestione seria e onesta del club.

lunedì 23 maggio 2011

PAGELLE BOLOGNA - BARI

Viviano 4 siamo arrivati al capolinea della sua avventura in rossoblu e saluta tutti subendo un poker da una squadra retrocessa da settimane. Non è certo il modo migliore.

Moras 4 ultima partita del reduce dalla Serie B, ci prova ma Huseklepp gli passa sopra di continuo. Anche da centrale collabora alla domenica da fenomeno di Grandolfo.

Portanova 6 prima centrale poi terzino di spinta, ci mette anche stavolta tutto quello che ha. In netta crescita, una colonna da cui ripartire per la prossima stagione.

Cherubin 4 disfatta su tutta la linea contro Grandolfo che sembra Maradona. Il giocatore è importante ma incappa in una giornata decisamente no.

Morleo 6 si propone, scatta appena ne ha la possibilità e puntualmente fa il vuoto tra sè e gli avversari. Non sarà perfetto in fase difensiva, ma erano anni che a Bologna non giocava un terzino così.

Ekdal 4 dopo l'infortunio non è più stato in grado di recuperare la forma e la mentalità giusta. Per puntare forte su di lui bisognerà lavorare bene in estate anche a livello psicologico.

Mudingayi 6 prende un'ammonizione di pura rabbia perchè vorrebbe spaccare il mondo ma i compagni non lo seguono. Come sempre un leone, forse alla sua ultima apparizione in rossoblu.

Della Rocca 4 la forma non è più quella di inizio stagione che lo aveva portato alla ribalta nazionale. Esce per infortunio senza mai riuscire a incidere.

Siligardi 4 è sicuramente il più pericoloso del Bologna, almeno tira in porta e dimostra vivacità. Ma è confusionario e troppo innamorato del pallone.

Di Vaio 4 non riesce a fare nulla e finisce arrabbiandosi con Gillet che non gli lascia segnare il ventesimo gol. Inutile giro di campo prima solo poi con le figlie: o tutta la squadra o nessuno, allora meglio nessuno.

Paponi 4 l'unica scusante è che invece che in attacco viene schierato all'ala, ma per il resto perde continuamente palla e si fa annientare dall'ex Raggi.

Meggiorini 4 entra per dare il cambio di passo e usare il fisico per creare spazi. Quando prende palla non va mai verso la porta e perde sempre tempo.

Mutarelli 4 perchè lui? Non ha mai dato niente a questa squadra e gli si concede anche una passerella finale di pochi minuti. Addio, per fortuna.

Gimenez 4 una volta entrava in campo indiavolato, oggi è un ragazzo svogliato a cui il trattamento dell'allenatore ha tolto ogni motivazione.

Malesani 4 è riuscito nell'impresa di rovinare una stagione stupenda con il peggior finale di campionato della storia del Bologna. Nessuno lo rimpiangerà.

Non poteva finire peggio di così

Grazie al Bari e grazie a Grandolfo, splendidi esempi di quello che dovrebbe sempre essere il calcio ovvero il lavoro più bello del mondo. Perchè essere pagati (e non poco) per correre dietro a un pallone su un prato è un privilegio di cui bisognerebbe essere consapevoli. Non è un caso che ieri dagli spalti del Dall'Ara si siano levati numerosi applausi verso i giocatori in bianco e rosso perchè i tifosi bolognesi oltre che tolleranti sono anche competenti e hanno apprezzato undici ragazzi che hanno corso per novanta minuti nonostante la retrocessione ormai certa da settimane. L'alternativa era guardare un gruppo di uomini senza più scusanti per il loro comportamento sul campo che ha chiesto l'appoggio della gente per poi umiliarla, che ha invitato la città a una festa per poi non presentarsi neanche. Ieri il Bologna ha toccato il fondo di una stagione troppo strana per essere vera, fatta di gioie immense, ansie da togliere il fiato e delusioni cocenti. Guaraldi conclude così la sua prima stagione senza una vittoria e c'è da scommettere che rimpianga gli stipendi pagati in anticipo e il premio salvezza confermato anche venerdì sera ai giocatori. Perchè i problemi tecnici, tattici e atletici sono stati solo alcune delle componenti del crollo imbarazzante del Bologna che negli ultimi due mesi ha praticamente smesso di giocare con il consenso del suo tecnico. Se tutti potessero lavorare due terzi di giornata e prendere lo stipendio per intero sarebbe un bel mondo dove vivere. Il vero problema del Bologna però è nella testa di un gruppo che ha deciso di finire il campionato a marzo così come a Natale aveva deciso di giocare alla morte su ogni singolo pallone nonostante non ricevesse lo stipendio. Il patto tra la curva e la squadra ha imposto a tanti tifosi di continuare a cantare fino alla fine, ma i giocatori hanno deciso di correre negli spogliatoi senza degnare di un saluto chi solo pochi mesi fa li attendeva sotto la neve. Ci si aspettava che questi ragazzi avessero il coraggio di andare a prendere applausi o fischi comunque a testa alta consapevoli di aver rovinato una stagione che loro stessi avevano reso straordinaria. Solo Di Vaio e Malesani hanno osato e la curva li ha ripagati con applausi e cori nonostante siano stati tra i maggiori artefici della crisi e sicuramente anche tutti gli altri avrebbero ricevuto la stessa ricompensa se avessero avuto il coraggio di affrontare i propri tifosi. Merita un discorso a parte Moras, da sempre professionista esemplare, che ha voluto salutare per l'ultima volta un popolo che ha incontrato anni fa in Serie B e che oggi lascia per spostarsi di pochi chilometri dopo aver accettato anche esclusioni umilianti senza battere ciglio. Ieri pomeriggio almeno un uomo si è visto in campo.

sabato 21 maggio 2011

PROBABILI FORMAZIONI

BOLOGNA 4-2-3-1

Viviano

Moras
Portanova
Cherubin
Morleo

Mudingayi
Della Rocca

Paponi
Ekdal
Siligardi

Di Vaio

Lupatelli, Esposito, Rubin, Radovanovic, Mutarelli, Gimenez, Meggiorini


BARI 4-4-2

Gillet

Raggi
Belmonte
Masiello
Rinaldi

Kopunek
Donati
Gazzi
Bentivoglio

Huseklepp
Grandolfo

Padelli, Rossi, Galasso, Codrea, Strambelli, Rivas, Alvarez

lunedì 16 maggio 2011

PAGELLE FIORENTINA - BOLOGNA

Viviano 5,5 sul gol della Fiorentina sembra esitare troppo lasciando a Cerci il tempo di colpire. Per il resto ordinaria amministrazione. Si lascia andare a una polemica gratuita con Setti.

Moras 5,5 ha dalla sua parte un brutto cliente come Vargas e spesso fatica contro di lui, ma cerca l'anticipo e quando non riesce usa il fisico.

Portanova 6 in queste settimane ha mostrato una condizione atletica davvero notevole per un ultratrentenne e anche ieri ha svolto bene il suo compito.

Britos 5 sul vantaggio viola è completamente fuori posizione e dopo si perde anche Gilardino. Una partita piena di disattenzioni forse anche a causa delle sirene di mercato che lo vogliono con la valigia pronta.

Cherubin 6 contro Cerci riesce spesso a spuntarla nonostante la stazza. Sul gol cerca di chiudere il buco lasciato da Britos ma non ci riesce.

Perez 7 un centrocampista inesauribile, pennella anche il cross per la incornata vincente di Ramirez. Il miglior acquisto in assoluto del Bologna da diversi anni.

Mudingayi 6 sempre ottimo in interdizione, ma questa volta sbaglia qualche passaggio di troppo. Sempre comunque molto prezioso in mezzo al campo.

Casarini 5 a centrocampo è completamente inutile, quando si sposta in difesa fa meno danni perchè Perez copre anche per lui. Acquirenti cercasi.

Della Rocca 6 si trova in difficoltà come unico trequartista, migliora quando lo aiuta anche Ramirez. Batte una splendida punizione all'incrocio sventata da Frey.

Di Vaio 4 al momento nero mancava solo un rigore sbagliato: è un giocatore adesso oggettivamente perso. Se spogliatoio e società lo vorranno recuperare ci sarà da lavorare in estate.

Paponi 5 come sempre inconcludente, non lo aiuta essere schierato largo sulla fascia. Ennesima vittima di Di Vaio o giocatore da campionato inferiore?

Ramirez 7,5 in meno di un tempo regala due assist, segna il gol del pareggio da vero centravanti e si procura un rigore. Un grande talento che potrà dare tanto al Bologna in futuro, ma il suo ruolo è dentro l'area.

Gimenez SV

Mutarelli SV

Malesani 5 ancora esperimenti ed errori di formazione. Non si possono concedere due uomini agli avversari schierando sia Casarini che Paponi. Se Ramirez non stava male doveva giocare dall'inizio.

Fa tutto Ramirez: il Bologna ora è salvo

Un tempo a testa, un'espulsione per parte, un pareggio che di fatto accontenta tutti proprio come domenica scorsa al Dall'Ara. Gli unici a rimetterci sono stati i tifosi che hanno sopportato un nubifragio per vedere una partita scialba che è stata condotta in porto senza particolari sussulti. Infatti, nonostante le scelte tattiche di Malesani continuino ad essere sbagliate, ieri mattina nessuno ha veramente temuto di poter perdere neanche dopo il gol iniziale di Cerci regalato da Britos e agevolato da Viviano. Per una settimana però si sono visti in allenamento Ramirez e Gimenez ma alla domenica è sceso in campo Paponi. Ecco riassunta in una frase l'incongruenza nella gestione delle risorse che ha accompagnato gli ultimi mesi della gestione Malesani e che probabilmente ha chiuso all'attuale tecnico rossoblu alcune porte per il futuro prossimo. Paponi ha regalato tre punti preziosi contro il Palermo ed è stato sempre professionale e grintoso, ma forse ha già fatto più di quanto ci si potesse aspettare e appena ieri pomeriggio è entrato Ramirez si è visto che il calcio è un'altra cosa. Il Nino aveva subito un colpo in allenamento pochi giorni fa ma alla prima difficoltà l'allenatore se ne è dimenticato e l'ha mandato in campo a creare magie per sè e per i compagni. O l'infortunio era molto lieve o si trattava di una scusa: lo sanno solo i protagonisti. L'importante è comunque avere conquistato un punto a Firenze grazie all'incornata del giovanissimo uruguaiano che, nonostante la qualità tecnica, sembra poter rendere al meglio in posizione di centravanti e che forse meriterebbe una chance al posto di Di Vaio. Il capitano ha aggiunto ieri un capitolo ancora più triste al suo amaro finale di stagione calciando alto il rigore del vantaggio rossoblu. Il corpo non risponde più e la testa è da un'altra parte. Ormai le difficoltà sono innegabili quanto il fatto che lo spogliatoio non lo riconosce più come il leader assoluto visto che nessun compagno è corso a rincuorarlo dopo il rigore fallito. L'estate porterà una piccola rivoluzione a Casteldebole ma, a causa del contratto pluriennale già firmato, si dovrà sempre fare i conti con i desideri del capitano. Ci sarà quindi parecchio lavoro per i nuovi dirigenti rossoblu, che comunque potranno contare ancora sul Bologna in Serie A. Una volta raggiunto il pari sul campo, ieri non è rimasto che mettersi all'ascolto dei risultati di Bari e Genova: la buona notizia è arrivata e giù il sipario.

sabato 14 maggio 2011

PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA 4-3-3

Frey

De Silvestri
Gamberini
Kroldrup
Pasqual

Montolivo
Behrami
Vargas

Cerci
Gilardino
Mutu

Neto, Natali, Comotto, Donadel,
Ljajic, D'Agostino, Santana.


BOLOGNA 4-3-1-2

Viviano

Moras
Portanova
Britos
Cherubin

Perez
Mudingayi
Casarini

Della Rocca

Di Vaio
Gimenez

Lupatelli, Esposito, Rubin, Mutarelli, Ramirez, Meggiorini, Paponi.

lunedì 9 maggio 2011

PAGELLE BOLOGNA - PARMA

Viviano 6 praticamente spettatore in una partita in cui sono l'imprecisione e la sfortuna degli avversari a salvare la sua porta. Si infortuna verso la fine su un rilancio.

Moras 6 cento partite in rossoblu e una premiazione che sa tanto di addio a un professionista esemplare che anche ieri ha fatto la sua parte restando in campo anche infortunato.

Portanova 6 nonostante il caldo da qualche partita sta dando il meglio di sè mostrando quella grinta e sicurezza che l'hanno reso uno dei pilastri del Bologna.

Britos 5,5 all'inizio soffre molto le percussioni di Giovinco. Dopo osserva senza problemi fino alla sostituzione. Ultimamente sembra in calo atletico.

Morleo 6,5 corre finchè ha fiato in corpo senza risparmiarsi mai e cerca anche il gol con un tiro splendido dalla distanza. Un tesoro da preservare per lanciarlo titolare il prossimo anno anche come esterno alto.

Casarini 5 schierato da mezzala dovrebbe provare a spingere ma è nullo come spesso accade. Che sia un problema di tecnica o personalità non importa. Non è da Serie A.

Radovanovic 4,5 i passaggi in avanti si contano sulle dita di una mano, sembra giocare a rugby più che a calcio. Non è un giocatore adatto alla Serie A ma ieri non c'erano molte altre scelte a disposizione.

Perez 6 una settimana a mezzo servizio non lo limita e quando è in campo fa reparto da solo: un esempio da imitare. Dopo i primi minuti prende le misure a Giovinco e lo annienta.

Ekdal 5,5 indisponente per quasi tutta la partita, rallenta l'azione e perde spesso palla. Ma alla fine trova il tiro in porta che poteva portare i tre punti.

Ramirez 5 da esterno non va, appena si sposta al centro trova il contropiede che lo porta vicino al gol. Ma avere accanto questo Di Vaio non lo aiuta.

Di Vaio 4 è l'ombra del magnifico giocatore che aveva fatto innamorare una città. Qualunque sia il motivo di questa crisi dovrebbe fare un passo indietro e lasciare spazio ai suoi compagni di reparto.

Krhin 5,5 tra lui e Radovanovic si vede una netta differenza per personalità e tecnica. Non crea nulla ma sicuramente non fa alcun danno al reparto.

Cherubin 6 in questo momento offre sicuramente più garanzie di Britos e si sta giocando bene le sue carte per la riconferma nella prossima stagione.

Gimenez SV

Malesani 4,5 sbaglia il primo assetto tattico, lo corregge ma insiste su uomini inadatti non valorizzando un capitale come Krhin. Il comandante è responsabile se la nave va a fondo.

Niente sconfitta ma ancora vergogna

Alla fine oltre ai tre dell'arbitro sono arrivate altre migliaia di fischi all'indirizzo dei giocatori rossoblu. Perchè se c'è una cosa che non si può contestare a questo Bologna è che non rispetti i pronostici. Anche questa volta pareggio doveva essere e pareggio è stato ma i fischi e i cori intonati da tutto lo stadio a fine gara la dicono lunga sullo stato d'animo dei tifosi rossoblu. Esasperati da continue prestazioni imbarazzanti, i sostenitori bolognesi ieri hanno anche atteso il pullmann della squadra ottenendo un confronto con alcuni protagonisti e gesti poco simpatici da altri. La contestazione non è iniziata tanto a causa dei risultati, quanto piuttosto di un atteggiamento irritante tenuto sul campo da Di Vaio e compagni nonostante il continuo supporto morale ed economico garantito dai tifosi in casa e in trasferta. Ci sono tanti modi per combinare un pareggio magari regalando ai tifosi gol e spettacolo, ma invece ieri per buona parte della ripresa i giocatori hanno inseguito più l'ombra della tribuna che il pallone nonostante i risultati non certo tranquillizzanti arrivati dagli altri campi di Serie A. Malesani, con quella dichiarazione suicida sulla salvezza, non ha solo spento l'interruttore alla squadra ma ha proprio tagliato i fili della corrente e adesso è tardi per chiamare l'elettricista. La salvezza non è ormai più in discussione grazie, ancora una volta, alla professionalità del Genoa, ma il rapporto tra giocatori e tifosi è stato ormai definitivamente compromesso da questo imbarazzante finale di campionato. Sotto la neve i tifosi hanno atteso il pullmann dei giocatori per caricarli, sotto il sole l'hanno aspettato per gridare tutta la loro rabbia. A fine partita sia il Malesani sia Di Vaio hanno ricordato che questa squadra senza penalizzazioni oggi avrebbe 44 punti. Era da qualche settimana che non veniva citato questo ritornello e in effetti se ne sentiva la mancanza. Quello che è successo negli scorsi mesi è stato sicuramente deprecabile, ma oggi al timone del club ci sono persone serie che hanno addirittura pagato in anticipo l'ultima rata degli stipendi alla squadra (totale di 6,5 milioni di euro per la cronaca) portando sabato scorso in ritiro le ricevute di pagamento ai giocatori. Il presidente Guaraldi voleva dare un segnale alla squadra nonostante non veda l'ora di finire questa agonia per iniziare una nuova stagione alle sue condizioni. Il minimo che si poteva fare per la nuova dirigenza e per la splendida tifoseria bolognese sarebbe stato onorare il campionato fino all'ultimo minuto mettendo sempre in campo il cuore. Per fortuna che a Genova ci sono altri rossoblu che lo hanno fatto.

sabato 7 maggio 2011

PROBABILI FORMAZIONI

BOLOGNA 4-3-3

Viviano

Moras
Portanova
Britos
Morleo

Casarini
Perez
Ekdal

Ramirez
Di Vaio
Gimenez

Lupatelli, Cherubin, Rubin, Radovanovic, Krhin, Meggiorini, Paponi


PARMA 4-4-1-1

Pavarini

Zaccardo
Paletta
Lucarelli
Gobbi

Valiani
Dzemaili
Morrone
Modesto

Giovinco

Crespo

Russo, Paci, Angelo, Galloppa, Candreva, Bojinov, Amauri

martedì 3 maggio 2011

PAGELLE MILAN - BOLOGNA

Viviano 6,5 sul gol prova a fare il massimo possibile ma deve capitolare, poi compie almeno tre interventi importantissimi che evitano un passivo ben peggiore soprattutto nel primo tempo. La prossima a San Siro sarà il derby?

Moras 6 si adatta benissimo sulla fascia nonostante la stazza, cresce alla distanza e tenta anche una splendida azione offensiva da grande terzino. Cuore e muscoli al servizio del Bologna.

Portanova 5,5 nel primo tempo scivola di continuo ma nella ripresa con i tacchetti giusti guida il reparto e si avventura anche in azioni alla Lucio.

Britos 5 si fa aggirare come un ragazzino da Flamini che non è esattamente un fulmine, ma nel secondo tempo sfiora il gol con un'incornata su calcio d'angolo.

Cherubin 6 altra bella prestazione di un altro centrale prestato alla fascia. Non sfigura nonostante la differenza di passo rispetto agli avversari.

Mutarelli 4,5 sbaglia puntualmente tutti i palloni cercando folli aperture di prima intenzione credendosi Pirlo. Non si può continuare a far giocare un calciatore che fra un mese sarà disoccupato e che non è mai stato un campione.

Mudingayi 6 nel primo tempo è ovunque e forse esagera perchè alla distanza si spegne. La condizione fisica non è al top ma purtroppo avrà un turno di squalifica per riposare.

Ekdal 5,5 fisicamente molto meglio rispetto alle ultime prestazioni, ma manca ancora convinzione nel concludere la giocata. Deve ritrovare lo spirito che si era intravisto prima dell'infortunio.

Rubin 5 ottimo terzino, ma non un trequartista. Viene schierato inspiegabilmente alto e non offre nulla al gioco dei rossoblu. Esperimento folle.

Meggiorini 6 sempre il solito discorso: mette il fisico lottando come un leone contro Zambrotta ma non riesce a concludere. E per un attaccante non è un dettaglio.

Di Vaio 4 probabilmente sarebbe stato più utile sul divano di casa. Un giocatore fuori forma, psicologicamente disperso e privato della fiducia dei suoi compagni. Inoltre resta la sensazione che in queste condizioni danneggi i compagni di reparto (chiedere a Osvaldo).

Ramirez 6 cerca di cambiare passo alla squadra con le sue accelerazioni ma ancora una volta gioca troppo lontano dalla porta per poter essere decisivo.

Della Rocca 6,5 il suo ingresso in campo stravolge la partita a favore del Bologna così come la sua espulsione la chiude. L'arbitro commette un errore grave in malafede ma Malesani non può continuare a escludere questo giocatore.

Gimenez 6 bentornato Gimmi! Come sempre entra, corre e fa casino: sicuramente non uscirà mai dal campo con la maglia asciutta. Se è in forma deve giocare.

Malesani 5 infiniti esperimenti sempre più insensati che stanno condannando il Bologna a continue umiliazioni. La squadra reagisce ma il merito non è certo suo. Genova ti aspetta.

lunedì 2 maggio 2011

E con questa sono cinque!

In settimana si è a lungo discusso su cosa significasse "perdere bene" a Milano e si può dire che ieri i ragazzi di Malesani abbiano dato la loro interpretazione del concetto in modo chiaro. La sconfitta era prevista ed è stata meritata perchè Abbiati è stato inoperoso e nel calcio non fai punti se non tiri in porta, ma schiacciare per alcuni tratti di gara la squadra ormai campione d'Italia (che non ha dimostrato di meritarlo) nella propria metà campo è comunque un buon segnale. Inoltre i rossoblu tornano a casa con qualche rimpianto per una conduzione di gara assolutamente a senso unico che ha avuto come unico scopo il compiacimento del parterre milanista. Ieri si è visto a tratti il vecchio Bologna almeno fino a metà campo nonostante l'assenza forzata di Perez e quella scellerata di Della Rocca, lasciato prima incredibilmente in panchina in favore di Mutarelli e poi espulso da un arbitro indecente che però forse ieri ha fatto carriera. La difesa di soli centrali ha retto abbastanza bene a parte l'errore iniziale e imperdonabile di Britos (in parte riscattatosi con un bel colpo di testa su corner) e ha messo in mostra buone cose soprattutto grazie a Cherubin e all'indomito Moras. L'unica nota veramente negativa della giornata resta l'attacco: Di Vaio dopo la trasferta a Brescia è scomparso sia a livello atletico sia a livello mentale. La stanchezza fisica e la preoccupazione per le indagini sul pass per disabili sono assolutamente comprensibili, ma ora deve essere lui il primo a fare un passo indietro lasciando spazio agli altri attaccanti della rosa, che sicuramente non vantano le sue qualità, ma che potrebbero avere nei piedi quei gol che ancora servono al Bologna. La salvezza non è mai stata veramente in discussione e la sconfitta di ieri del Lecce chiude praticamente i giochi considerando che domenica prossima con il Parma potrebbe bastare un pareggio per avere la certezza matematica della Serie A. Resta però il rammarico per un sogno interrotto sul più bello a causa di errori gravi nella gestione dello spogliatoio e nella preparazione tattica delle partite. In troppi dentro il Bologna si sono creduti migliori di quello che sono ingaggiando personali guerre contro compagni, dirigenti, giornalisti o tifosi e causando così una crepa irreparabile in quello che poteva essere un capolavoro. La paura di perdere l'allenatore ha spinto ieri i rossoblu a mettere in campo quella rabbia agonistica che sembrava un ricordo, ma non per questo bisogna elogiare un allenatore che continua imperterrito a proporre esperimenti tecnico-tattici scriteriati come difese di centrali e terzini sulla trequarti. Se il Bologna esce da San Siro con qualche certezza in più il merito è, ancora una volta, solo di alcuni giocatori.

lunedì 25 aprile 2011

PAGELLE BOLOGNA - CESENA

Viviano 6 subisce due gol ma ne evita il doppio ingaggiando una vera guerra con Giaccherini. Sempre efficace e spesso anche in bello stile.

Esposito 4,5 regge nel primo tempo ma crolla subito dopo la pausa non reggendo la velocità degli avversari. Sul secondo gol assiste impotente alla cavalcata di Malonga.

Portanova 5 non riesce a guidare i compagni di reparto con la consueta decisione anche per i buchi lasciati dalla sua parte da Esposito che non è un terzino.

Britos 6 compie alcuni recuperi miracolosi e interventi decisivi. Mostra il motivo per cui in tante squadre si interessano a lui.

Rubin 5 non spinge mai sulla sinistra e spesso è anche impreciso negli appoggi. Lontano parente del pendolino ammirato per mesi.

Perez 6 da tutto e anche di più finchè il fisico regge chiudendo ogni varco. Alla fine del primo tempo sfiora il palo con un bel tiro ad effetto.

Mudingayi 6 fino a quando non viene sostituito mette in campo tutto quello che ha senza risparmiarsi. Deve lasciare il campo per scelta di Malesani che vuole evitare il secondo giallo.

Della Rocca 6,5 prova a cambiare la partita fino all'ultimo minuto nonostante una condizione fisica abbastanza precaria. Sicuramente il migliore del Bologna.

Buscè 5,5 prova generosa ma si infortuna presto e deve uscire. Lo scotto da pagare per schierare titolare un giocatore fermo da mesi.

Di Vaio 4 assolutamente inutile se non dannoso. Forse angosciato dalle indagini del pm Giovannini, ma in queste condizioni non può più giocare.

Meggiorini 4,5 prova come sempre a metterci il fisico ma poi mancano tecnica e testa e si perde sempre in un bicchier d'acqua.

Casarini 4,5 sempre il solito problema: non gli riescono neanche le cose più elementari nonostante l'impegno che dimostra quando scende in campo.

Ramirez 5 vorrebbe aggredire la porta ma viene schierato a centrocampo e non riesce nel suo intento. Ancora una volta completamente fuori ruolo.

Paponi SV

Malesani 4 è incredibile che con quello che sta facendo sia ancora l'allenatore del Bologna. La testa è già da un'altra parte e i danni sono sotto gli occhi di tutti.

Bologna sei imbarazzante!

Si era parlato di una battaglia, di una finale da giocare con tutte le energie fisiche e mentali. Il Bologna oggi però non riesce a fare più di questo e contro un Cesena veramente affamato non ha retto all'urto dei primi minuti della ripresa. Un primo tempo nervoso senza nessuna vera occasione ha dato ai romagnoli la certezza di riuscire a passare non appena avessero spinto sull'acceleratore. Nel primo quarto d'ora della ripresa Giaccherini ha costruito da solo quattro occasioni e ha messo dentro la palla che ha annientato il Bologna. I ragazzi di Malesani non sono poi riusciti a reagire allo svantaggio e hanno concluso la partita senza riuscire a rendersi mai pericolosi dalle parti dell'ex Antonioli. I fischi dell'intervallo sono aumentati ad ogni sostituzione e sono esplosi in una prima vera contestazione alla fine della gara che ha rigettato il Bologna in piena bagarre per non retrocedere. I tifosi vogliono la testa di Malesani e incredibilmente il presidente Guaraldi non ha ancora deciso di esonerare il primo artefice di questo disastro. Tre settimane fa l'allenatore ha dato un alibi ai suoi giocatori dicendo che potevano perdere anche tutte le partite fino alla fine e Di Vaio e compagni lo stanno accontentando. Malesani ha perso completamente il controllo dello spogliatoio e continua a insistere con esperimenti tattici che stanno irritando tifosi e stampa. L'esempio lampante? Buscè schierato esterno alto si infortuna e al suo posto entra Casarini, giocatore inadatto alla Serie A e pericoloso quanto Winnie the Pooh. Lo stadio in quel momento è rimasto incredulo vedendo ancora Ramirez in panchina e non appena il giovane talento uruguaiano è entrato in campo è stato schierato a centrocampo snaturandone le caratteristiche tecniche e rendendolo praticamente inoffensivo. Schierare un attaccante a 50 metri dalla porta è come mettere il portiere all'ala. A tutto questo bisogna aggiungere un Di Vaio del tutto assente che non è riuscito a costruire una sola occasione decente in novanta minuti. La settimana del capitano non è stata facile a livello psicologico ma giocando in queste condizioni non solo risulta inutile per la squadra ma danneggia anche i compagni di reparto. Il risultato è stato una festa bianconera al Dall'Ara che ha irritato anche il civilissimo pubblico bolognese che si è lasciato andare a sassaiole e tentativi di rissa. La società rossoblu ora deve prendere delle decisioni serie perchè non c'è più tempo per aspettare. A rischio c'è il futuro del Bologna.

lunedì 18 aprile 2011

PAGELLE CHIEVO - BOLOGNA

Viviano 5,5 un paio di ottimi interventi, non può nulla sul primo gol ma se il tiro di Marcolini entra è anche colpa sua. Non si può assolutamente prendere gol da metà campo.

Buscè 6 prova per una partita a tornare il giocatore determinante dell'anno scorso mettendoci cuore e gambe ma l'età e la condizione atletica non lo aiutano. Poteva giocare di più durante la stagione.

Portanova 6 cerca di predersi sulle spalle la squadra e forse è l'unico dei veterani a mostrare il carattere che i tifosi chiedono a gran voce. Ottimo professionista.

Britos 5,5 non convince a livello mentale perchè torna a commettere ingenuità che sembravano superate. Il mercato imminente e il contratto sicuramente lo distraggono.

Rubin 5,5 torna titolare ma non convince come un mese fa. La continua alternanza con Morleo non gli giova e l'allenatore non sa decidere.

Casarini 4,5 imbarazzante in Serie A e non è questione di ruoli. Il giocatore non ha nè testa nè fisico per giocare nel Bologna.

Mudingayi 5 da lui non si può chiedere la qualità di gioco ma regalare quel pallone a Marcolini è davvero un delitto. Errore grave ma non lo si può crocifiggere dopo la grande stagione.

Mutarelli 4,5 non ha alcuna motivazione ben sapendo che non sarà mai riconfermato. Soldi buttati per anni in modo insensato di cui ringraziare i Menarini.

Ekdal 5 per quest'anno non tornerà più il giocatore ammirato prima dell'infortunio ma l'allenatore insiste nell'umiliarlo mandandolo in campo nonostante la condizione fisica precaria.

Ramirez 5,5 impalpabile per colpa di Malesani che lo posiziona sempre larghissimo sulla fascia, ma ha il merito di causare l'espulsione di Rigoni con uno dei suoi movimenti di gran classe.

Di Vaio 5 dopo le parole di venerdì ci si aspettava una gara rabbiosa ma il capitano appare sempre nervoso e avulso dal gioco. Spreca una occasione colpendo debolmente di testa.

Della Rocca 5 entra inspiegabilmente dalla panchina e non riesce a recuperare una partita ormai compromessa. Anche lui sembra in crisi dopo un ottimo girone di andata.

Radovanovic 4,5 identico discorso fatto per Casarini, questo non è assolutamente un giocatore da Serie A che gioca senza motivazioni. Meglio provare un ragazzo della Primavera.

Meggiorini 6 sbaglia un gol clamoroso ma dal momento del suo ingresso in campo mette a disposizione della squadra il fisico cercando di difendere palla per far salire la squadra.

Malesani 4 a fine gara tiene bassa la cresta ma non si possono vedere tre partite una peggio dell'altra con scelte tecniche sbagliate e varianti tattiche confuse. Può già avviarsi verso la prossima panchina possibilmente evitando di causare ulteriori danni.

Bologna adesso sei di nuovo a rischio!

Solo venerdì pomeriggio il capitano Marco Di Vaio si era presentato in conferenza stampa sbandierando l'indignazione della squadra di cui i giornalisti avevano messo in discussione la professionalità e promettendo ai tifosi massimo impegno fino alla fine del campionato. Poi dopo due giorni arriva la trasferta di Verona e con essa le ennesime follie tecnico-tattiche di un allenatore con la valigia pronta, l'ennesima prova incolore e priva di agonismo di una squadra già in vacanza e di conseguenza anche l'ennesima sconfitta. La terza consecutiva che tiene il Bologna bloccato a quota 40 punti e che inizia a scatenare le ire dei tifosi che rivedono i fantasmi della retrocessione del 2005. Un punto in quattro partite con sette reti subite e una sola segnata fanno crollare tutti i discorsi riguardo impegno e professionalità. Nulla può giustificare la partita scialba di ieri in cui nessuno dei protagonisti della bella stagione rossoblu ha dimostrato di poter opporsi ad un Chievo che ha giocato in dieci tutta la ripresa senza rischiare nulla. Il gol di Marcolini subito praticamente da metà campo è l'emblema dei problemi che attanagliano un Bologna che sembra già in vacanza con la testa e con il fisico. Lo spogliatoio unito è solo un ricordo e ora ognuno pensa a cosa fare fra un paio di mesi quando si aprirà nuovamente il mercato e se arriveranno offerte interessanti in tanti saluteranno. Solo per fare qualche nome Della Rocca, Viviano e Britos sono sicuramente offesi da una società che ha rinnovato il contratto di Di Vaio per poi non avviare nessuna altra trattativa. Ora che non c'è più l'emergenza della crisi e la necessità di mettersi in mostra per trovare eventualmente un nuovo contratto, sono venute improvvisamente meno le motivazioni. Si tratta di una realtà dura da digerire dopo aver sognato l'Europa ma bisogna affrontarla. Il primo ad avere già la testa da un'altra parte è certamente il tecnico Malesani, conscio di aver concluso la sua esperienza in rossoblu, che ha perso completamente il controllo della squadra sia a livello psicologico sia a livello tattico. L'allenatore, dopo due sconfitte consecutive, dovrebbe imporre una reazione ai suoi giocatori in ogni modo mentre invece Malesani decide di mischiare continuamente le carte estraendo dal mazzo un giocatore come Mutarelli che a fine giugno sarà senza contratto e non può quindi avere alcuno stimolo a difendere la maglia rossoblu. Sabato arriverà al Dall'Ara un Cesena con il sangue agli occhi, se il Bologna infilerà la quarta sconfitta di fila la contestazione sarà inevitabile e sacrosanta.

martedì 12 aprile 2011

PAGELLE BOLOGNA - NAPOLI

Viviano 5,5 regala il gol del vantaggio con un intervento assurdo per un portiere della sua classe. In seguito cerca di riprendersi compiendo un paio di parate importante.

Moras 5 nell'azione del rigore sbaglia i tempi del fuorigioco lasciando al guardialinee la possibilità di sbagliare valutazione. Soffre abbastanza un ex giocatore come Mascara.

Portanova 5 in almeno un paio di occasioni rischia tantissimo usando il fisico contro Lavezzi e cavandosela con esperienza ma l'argentino è troppo per lui.

Cherubin 5 ha più corsa dei suoi compagni ma fisicamente non può reggere il ritmo di Maggio e Lavezzi e si fa infilare nell'azione del vantaggio.

Buscè 5,5 torna titolare e dimostra di essere ancora un giocatore utile anche se non ha la condizione atletica per fare tutta la fascia.

Perez 6 lotta come un leone in uno schieramento tattico folle che lo costringe a mille contrasti per poi prendere il giallo su una simulazione. Purtroppo salterà la prossima ma resta un giocatore di livello superiore.

Mudingayi 5,5 non gli manca il solito furore agonistico ma perde più palloni del solito. Finisce evidentemente le energie a metà ripresa.

Morleo 5,5 soffre molto in copertura rischiando il rosso ma poi si riprende e costringe Maggio a difendersi piuttosto che ad attaccare.

Ekdal 4,5 l'infortunio ha compromesso la sua stagione e difficilmente rivedremo il giocatore importante che stava diventando. Da recuperare in estate.

Di Vaio 5 nervoso e impreciso, sbaglia due clamorose occasioni e si lamenta troppo con i compagni che evidentemente giocano tutti al suo servizio. Non una prestazione da capitano.

Paponi 4,5 ha voglia di dimostrare il suo valore ma è sperduto e non riesce a fare nulla. Grazie per la vittoria col Palermo ma la Serie A è un'altra cosa.

Meggiorini 5,5 mostra subito la differenza con Paponi mettendoci fisico e atletismo. Serve una bella sponda di testa a Di Vaio e cerca anche la porta ma senza essere decisivo.

Rubin 6 entra subito con buon piglio in partita e dimostra di avere solo un tempo nelle gambe. Spinge di nuovo con continuità e rischia anche di trovare l'eurogol.

Della Rocca SV

Malesani 3 come i difensori che decide di schierare e non merita di più. Decide di sfidare tifosi e giornalisti con una formazione sconclusionata. Una società più stabile del Bologna attuale non avrebbe dubbi: esonero immediato per dare un segnale a tutto l'ambiente. Il campionato non è finito e chi paga merita rispetto.

lunedì 11 aprile 2011

Malesani delirante, la resa è servita

Esordio nero per Guaraldi che da presidente vede il suo Bologna crollare e il suo allenatore firmare la resa ancora prima del fischio di inizio. Per analizzare la partita di ieri pomeriggio però bisogna partire dall'unico dato certo ovvero che il Napoli, anche senza Cavani, è una squadra migliore del Bologna e che ha meritato la vittoria mostrando quel gioco rapido e spumeggiante che sta facendo sognare i tifosi partenopei. La sconfitta era il risultato più ovvio e nessuno oggi se ne meraviglia. Quello che invece ha portato lo sconcerto al Dall'Ara è stata la lettura delle formazioni e, a fine gara, il discorso tenuto da Malesani a difesa dei propri errori. Il Bologna perderebbe contro il Napoli anche giocando altre cento volte, ma questo non giustifica una serie assurda di esperimenti tecnico-tattici che hanno umiliato i tifosi rossoblu che hanno scelto di pagare il biglietto per trovarsi prigionieri di uno stadio colorato di azzurro. Innanzitutto infatti occorre parlare della società di Casteldebole che ha deciso legittimamente di sfruttare i napoletani per fare cassa e ieri sembrava di essere al San Paolo. Fuori dallo stadio cariche della polizia e risse hanno purtroppo dimostrato la scelleratezza della scelta del Bologna FC di concedere un esodo di massa ai tifosi ospiti. Tutto questo era facilmente preventivabile ma purtroppo non è stato evitato. Sul campo invece chiunque avrebbe potuto preventivare una grande difficoltà nell'improvvisare una difesa a tre contro una squadra che gioca con il tridente offensivo. La parità numerica in fase difensiva era scontata ma Malesani ha deciso di emulare il collega Mazzarri che però da dieci anni propone questo modulo a differenza di chi lo ha improvvisato in una settimana di allenamenti a porte chiuse. Gli attaccanti napoletani sono veloci e guizzanti ma per tutta risposta il Bologna è sceso in campo con tre difensori centrali di due metri che, nonostante la buona volontà, non possono fare della corsa la propria arma principale. La dimostrazione? L'azione del rigore in cui la linea difensiva si trovava praticamente a metà campo e ha fatto scappare via (in fuorigioco di rientro) ben due attaccanti azzurri. Tutti gli allenatori che negli ultimi anni hanno provato a impostare il Bologna con una difesa a tre sono andati incontro a una disfatta nel risultato e alla perdita di fiducia da parte dello spogliatoio. Se questo era l'intento la missione si può dire compiuta. Già questo basterebbe a spiegare abbondantemente le critiche che da più parti stanno piovendo sulla testa del tecnico rossoblu, ma non basta. In attacco infatti, a fianco di un Di Vaio incredibilmente nervoso e sprecone, ha giocato per quasi tutta la partita Paponi, ragazzo generoso che però non può essere una proposta seria da parte di un allenatore che vuole provare a impensierire il Napoli. Ieri al Dall'Ara erano presenti numerosi osservatori di top club europei e tutti erano certamente pronti ad ammirare il talento di Gaston Ramirez che però non è stato neanche preso in considerazione al momento dei cambi. "Ramirez conta per uno, come Paponi. Venerdì zoppicava, l'ho portato in panca per far numero" questa la giustificazione usata a fine partita da Malesani. Non si portano però i giocatori infortunati in panchina ma piuttosto si convoca un giovane integro della Primavera per avere sempre forze pronte all'uso. Le riserve servono per quello e non per fare numero. Allora la verità è che i tifosi e la stampa amano Ramirez e adesso l'allenatore del Bologna vuole dimostrare di saper inventare calcio e sfida apertamente appassionati e giornalisti e continuerà a farlo fino alla fine. Il decano del giornalismo bolognese, Gianfranco Civolani, ha più volte ripetuto che un allenatore smette di essere utile quando inizia a credere di essere uno scienziato. Non si può che essere d'accordo. Di questo passo però si rischiano altre figuracce e difficilmente ci si muoverà da quota 40 punti. La conferenza stampa è proseguita con un attacco gratuito ai media cittadini su cui l'allenatore ha deciso di sparare nel mucchio:"Tutti voi avete messo in dubbio la nostra professionalità a Brescia, e i giocatori si sono giustamente arrabbiati per quel che hanno letto. Dopo i vostri articoli m'è toccato sentire la donna di servizio che si raccomandava di impegnarci col Napoli". La signora in questione sarà stata felice di sentirsi così intellettualmente apprezzata. "Dico grazie invece alla coerenza dei tifosi che ci sono stati sempre vicini, cercheremo di regalargli qualche altra soddisfazione" ecco un altro estratto delle parole di Malesani. Anche in questo caso la verità però è ben diversa e il rispetto per i tifosi si dimostra schierando la miglior formazione possibile e cercando sempre di giocare alla morte su ogni pallone. La pazienza di chi paga il biglietto ha però un limite e le delusioni recenti cancellano in fretta anche le gioie dei mesi passati. In più la spiaggia dista solo un'ora di viaggio da Bologna.

lunedì 4 aprile 2011

PAGELLE BRESCIA - BOLOGNA

Viviano 8 la partita termina con solo tre gol di scarto solo grazie a una serie di interventi decisivi che chiudono la porta agli attacchi del Brescia.

Casarini 4,5 in una prestazione collettiva a dir poco opaca, il giovane rossoblu ha colpe sia sul primo gol che sull'azione che porta al rigore del Brescia. Non è un difensore, punto.

Portanova 5 poco concentrato e lento nelle ripartenze, ma avere dalla sua parte Casarini non lo aiuta di certo.

Britos 5,5 il centrale uruguagio compie interventi importanti e in bello stile che però non aiutano a salvare la faccia della retroguardia rossoblu.

Rubin 5,5 stanco come sempre nelle ultime settimane, ma nel corso della gara prova a riscattarsi e a involarsi sulla fascia.

Perez 6,5 ha giocato fino a pochi giorni fa con l'Uruguay e nonostante la stanchezza cerca di prendere in mano il centrocampo con la solita grinta.

Krhin 5 stecca la grande occasione per timidezza e per errori tattici del suo allenatore. Non si può comunque crocifiggere.

Della Rocca 5 anche la sorpresa del campionato rossoblu attraversa un periodo di leggero appannamento e non si salva dal naufragio.

Ekdal 5 che non sia in forma o che abbia deluso Malesani, è impensabile sostituire un ragazzo di 22 anni a metà primo tempo. Paga colpe non sue.

Di Vaio 5,5 arriva il 19esimo gol in campionato ma per il resto della partita il capitano rossoblu non si vede.

Ramirez 5 ci prova con una delle sue discese ma anche questa volta viene schierato troppo lontano dalla porta. Si innervosisce con il passare dei minuti.

Paponi 5 prova a mettere la sua voglia a disposizione della squadra ma non basta per avvicinarsi al gol.

Meggiorini 5 nessuno spunto degno di nota in un intero tempo di gioco. Presenza impalpabile che lascia molto perplessi.

Radovanovic SV

Malesani 4,5 se la squadra si presenta spenta dopo ogni sosta di campionato l'allenatore deve assumersi le sue responsabilità e non rifugiarsi nelle statistiche.